Sagre e fiere tra regole anti-covid e Green Pass, gli Alpini: ''Per noi nulla è impossibile, ma non è semplice''. Gianmoena: ''Fondamentali i momenti di comunità, Comuni impegnati a rispettare le regole''
Dal 6 agosto è obbligatorio il Green Pass e allo stesso tempo continuano ad essere valide le norme anti-Covid per evitare assembramenti e il rischio di contagi. Gianmoena: "Il comportamento del singolo in queste situazioni è fondamentale. Non basta la volontà della parte pubblica, ma seve responsabilità da parte di tutti”

TRENTO. Dall'uso dei green pass all'attenzione per le norme anti-Covid19 a partire dai distanziamenti all'uso delle mascherine. C'è un vero e proprio groviglio di regole e di norme da seguire in questa nuova fase della pandemia che sta mettendo a dura prova l'organizzazione di eventi sul territorio.
Nelle scorse ore avevamo dato notizia di come il Bar Spiaggia di Baselga di Piné (QUI L'ATICOLO), dopo aver organizzato (a sue spese) la notte di San Lorenzo, ha poi deciso di annullare l'evento. Il Sindaco, infatti, avrebbe ricevuto dal Commissariato il ''consiglio'' di evitare l'evento per ragioni di sicurezza legate al Covid. A Civezzano, invece, il Gruppo Alpini ha deciso di annullare la Sagra dell'Assunta del 15 agosto e la feste dell'Ottava il 22 agosto “Causa norme sul Green Pass”. Questi alcuni degli esempi che dimostrano come la situazione non sia semplice per chi decide di organizzare qualcosa.
IL GREEN PASS
Dal 6 agosto è obbligatorio il Green Pass per sedersi al ristorante e nei bar al chiuso, ma anche per grandi eventi, cinema, palestre, stadi, concorsi pubblici: il green pass è valido con una dose di vaccino, un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o per chi è guarito da 6 mesi dal Covid.
La certificazione, secondo la normativa, deve essere presentata per i servizi di ristorazione per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, per le attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali per le attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, e centri estivi; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e i concorsi pubblici.
Ci sono anche luoghi dove il Green Pass non viene richiesto. Si tratta soprattutto dei servizi essenziali come negozi, supermercati, farmacie e in generale negli esercizi commerciali. Anche chi è alloggiato in un hotel può accedere ai servizi di ristorazione offerti esclusivamente alla clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde.
GLI ALPINI
Sono numerose le iniziative che proprio in queste settimane vengono organizzate dai gruppi degli Alpini sul territorio. Sagre, incontri e eventi che devono ovviamente rispettare le norme anti-Covid e anche quelle del Green Pass.
Su come sta andando l'organizzazione abbiamo chiesto un parere al presidente degli Alpini trentini, Paolo Frizzi. “Le manifestazioni maggiori – ci spiega – sono già state rinviate e sul territorio noi abbiamo lasciato libertà alle singole sezioni di organizzarsi ovviamente nel pieno rispetto della normativa”.
Sagre e fiere devono rispettare le norme anti-Covid dal distanziamento all'uso del green pass nei servizi di ristorazione. Ma non sempre è semplice. “Per gli alpini nulla è impossibile” dice Frizzi precisando però “che non è facile riuscire a seguire tutta la normativa anche se deve essere fatto”.
“Mettiamo già in campo una importante organizzazione che riesce ad affrontare queste nuove situazioni – ci spiega – e credo che l'unica ricaduta sia nella riduzione del numero di persone che magari partecipa agli eventi”.
Il COMMISSARIATO DEL GOVERNO
Un invito a seguire le regole arriva dal Commissariato del Governo. L'attenzione deve essere quella rivolta al rispetto delle norme anti-Covid oltre che all'uso del Green Pass. “L'invito arrivato da parte del Commissariato ai sindaci è quello di valutare i singoli eventi sulla loro organizzazione o meno affinché non si creino situazioni di assembramento che si possono rivelare rischiose per la diffusione del Covid19” ci spiega il vicario del Prefetto, la dottoressa Alessandra Vincigruerra.
Spettacoli come quelli dei fuochi d'artificio, viene spiegato, sono difficilmente controllabili dal punto di vista degli assembramenti e per questo i comuni vengono invitati alla massima attenzione.
I COMUNI
Da un lato le regole da rispettare dall'altro l'importanza di creare momenti di comunità sul territorio. Due aspetti che non possono mancare e che mettono le amministrazioni davanti a delle scelte.
“Le amministrazioni comunali sono tutte consapevoli dell'importanza di organizzare eventi. Come già detto noi dobbiamo tenere la comunità unità e questo passa anche per la possibilità data ai cittadini di ritrovarsi e a organizzare momenti di festa” spiega il presidente dei Comuni trentini, Paride Gianmoena.
“E' evidente però – spiega - che le norme devono essere rispettate. Non è certo facile ma c'è un impegno davvero profondo dalle amministrazioni”.
Fondamentale in tutto questo è il coordinamento messo in campo che vede protagonisti non solo le amministrazioni anche i comandi di polizia locale, la prefettura, il commissariato del governo. “Questo coordinamento – spiega Gianmoena – è importantissimo nel riuscire assieme a fare in modo che le norme vengano rispettate ma che ci sia allo stesso tempo la possibilità data alle persone di trovarsi. Il comportamento del singolo in queste situazioni è fondamentale. Non basta la volontà della parte pubblica, ma seve responsablità da parte di tutti”.












