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Coronavirus, “Il molecolare di controllo? Possibilmente entro 48 ore” ma in Trentino passano 10 giorni. Il Ministero della Salute risponde a Il Dolomiti (VIDEO)

Dalle versioni contraddittorie di Pat e Apss alla conferma del Ministero della Salute che sottolinea: “Il tampone molecolare di controllo deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Su questo non c’è dubbio. Non mettiamo un limite temporale, ma possibilmente entro 24-48 ore”. Eppure in Trentino è stato dimostrato che servono almeno 10 giorni

Di Tiziano Grottolo - 24 gennaio 2021 - 05:01

TRENTO. “Il tampone di controllo su un antigenico positivo va fatto nel più breve tempo possibile, entro 24-48 ore”, parola di Giovanni Rezza direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute che durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale ha risposto a una domanda de Il Dolomiti. “Posso rassicurare – ha affermato Rezza – che abbiamo fatto, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, un incontro in video conference pochi giorni fa con la Provincia di Trento proprio perché c’erano state anche delle polemiche ma ci siamo chiariti e credo che il tutto sia stato risolto. È chiaro che se si fa un tampone antigenico che risulti positivo innanzitutto, come la Provincia del resto ha anche disposto, quella persona va immediatamente in isolamento in attesa del test molecolare o del test di conferma che deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Su questo non c’è dubbio. Non mettiamo un limite temporale, ma possibilmente entro 24-48 ore”.

 

Per il momento, a proposito della tanto decantata trasparenza, non è possibile sapere cosa si siano detti il Ministero della Salute e la Pat durante l’incontro “chiarificatore”, ma quel che è certo è che il Trentino è ben lontano dall’effettuare il tampone molecolare di controllo entro le 48 ore. Cosa che invece nelle altre Regioni sembrerebbe essere la prassi, come spiegava a Il Dolomiti l’ex direttore generale dell’Apss Paolo Bordon, che ora dirige l’Ausl di Bologna. Eppure il presidente della Pat Maurizio Fugatti a precisa domanda la cassava con una battuta “Bordon chi?”. Alla stessa domanda, si è ben guardata dal rispondere (anche se sarebbe stata vincolata da un atto ufficiale) pure l’assessora alla Salute Stefania Segnana.

 

 

Da quanto emerso durante le varie conferenze stampa, sul tempo trascorso fra un tampone antigenico positivo e la conferma con il molecolare, esistono diverse versioni ufficiali spesso e volentieri in contrasto fra loro. L’unica cosa certa è che in Trentino sia praticamente impossibile essere sottoposti a un tampone molecolare di conferma prima di 10 giorni.

 

 

In un’occasione Fugatti, citando “la circolare del 30 ottobre” aveva parlato della possibilità di effettuare i molecolari di controllo “entro il decimo giorno”, mentre il direttore della Prevenzione dell’Apss Antonio Ferro riferendosi alla “circolare del 2 novembre” sosteneva che laddove c’è una “circolazione diffusa del virus” non è necessaria la conferma immediata “ma è importante fare conferma alla decima giornata”. Già qui le due versioni differiscono in maniera evidente.

 

 

Senza dimenticare che in una precedente conferenza Fugatti spiegava ai cittadini che il tampone di controllo, quando lo si riusciva a fare, lo si faceva tra i 10 e i 14 giorni. Mentre Ferro, nominando la circolare del 31 ottobre, parlava del tampone molecolare di controllo dopo 10 giorni. Insomma, l’unica certezza è la grande confusione che regna in Trentino, va ricordato infine, come siano ormai diversi mesi che la Provincia ha puntato forte su questa strategia di screening, con il sospetto che possa aver influito e distorto i dati relativi ai contagi.

 

 

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