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Coronavirus, la Pat apre sui vaccini agli insegnanti: si potrebbe partire a marzo. Niente da fare per gli screening nelle scuole

In un incontro tra i sindacati e i vertici dei Dipartimenti Istruzione e Prevenzione, è stata fatta un'apertura su un possibile canale prioritario per vaccinare il personale scolastico. Il vaccino non sarebbe obbligatorio e potrebbe partire a marzo. Niente da fare invece per gli screening di monitoraggio nelle scuole

Pubblicato il - 12 gennaio 2021 - 17:54

TRENTO. C'è cauto ottimismo tra il personale di Flc Cgil. L'apertura della giunta sulla possibilità di cominciare a breve le vaccinazioni tra gli insegnanti potrebbe infatti aprire nuovi scenari, immunizzando una categoria di centrale importanza per il proseguimento in presenza della didattica.

 

Ciò che la sigla sindacale propone è quindi un canale prioritario per dare la possibilità al personale scolastico che lo voglia di essere vaccinato. L'obiettivo è eliminare le possibili cause di chiusura, che da marzo hanno ciclicamente colpito i diversi ordini e gradi del comparto.

 

Nell'incontro tenuto nella giornata di martedì 12 gennaio tra i sindacati e i vertici dei Dipartimenti Istruzione della Pat e Prevenzione sanitaria dell'Apss, si è cercato dunque di aprire un canale per la vaccinazione degli insegnanti e al tempo stesso di porre mano alla questione del monitoraggio sanitario nelle scuole sottoponendo a screening tutto il personale scolastico.

 

“Anche sulla base della scelta adottata dal Comune di Trento per i nidi e che potrebbe essere replicata anche dal Comune di Rovereto – ha spiegato la segretaria provinciale di Flc Cgil Cinzia Mazzacca – ma anche delle misure adottate in Alto Adige insistiamo con la Provincia perché si organizzino dei monitoraggi con tamponi per la scuola. Anche oggi abbiamo ricevuto una sostanziale chiusura sul tema, anche se si è aperto qualche spiraglio nel momento in cui saranno disponibili i test salivari”.

 

Maggiore apertura, invece, è stata dimostrata dalla Provincia sulla questione dei vaccini agli insegnanti. I dirigenti provinciali non hanno infatti escluso che nel momento in cui sarà completata la vaccinazione sugli over 80 e gli over 70 si possa individuare un canale prioritario per il personale scolastico, cominciando dal personale delle scuole dell'infanzia. La campagna vaccinale per questo personale potrebbe partire già a marzo. Priorità è stata assicurata anche per tutti i lavoratori fragili. In ogni modo, vaccinarsi non sarà un obbligo.

 

E' un'apertura significativa a cui auspichiamo seguano fatti – ha proseguito Mazzacca – per noi la scuola deve essere aperta e in presenza, ma questo va fatto garantendo massima sicurezza possibile a studenti e personale. Per questa ragiona vaccinare con priorità insegnanti, educatori e personale scolastico che sarà disponibile è un passo avanti importante”.

 

Da parte sua, il sindacato ha inoltre posto nuovamente il tema dell'adeguamento dei protocolli, chiedendo che le misure ad oggi previste siano aggiornate alla luce della situazione epidemiologica attuale, a cominciare dall'adozione per tutti gli insegnanti delle mascherine Fp2.

 

Durante la riunione sono stati forniti anche i dati aggiornati sulle classi in isolamento a seguito della riapertura in presenza per il 50% delle scuole superiori e al 100% per elementari e medie. Le classi isolate sono 9, mentre quelle in via di valutazione sono una ventina. La Pat ha chiarito che i dati conformerebbero come la scuola non sia luogo di contagio, in un quadro complessivo che da inizio anno scolastico ha visto 202 casi di positività rilevati tra i bambini dei nidi, 368 tra quelli della scuola dell'infanzia, 902 alunni delle primarie, 875 studenti delle medie e oltre 1700 delle superiori. Il bilancio totale recita così 4000 studenti positivi circa.

 

Nonostante i dati siano stati forniti, Flc ha ripetuto la richiesta di pubblicarli, visto che fino ad ora non è mai avvenuto. Il dottor Ferro ha a riguardo preso l'impegno di fornire un report completo nel giro di una settimana.

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