Coronavirus, il Comune di Trento: ''Nei nido il 22% degli educatori è stato positivo. Apss ripartirà con i vaccini dal personale"
Nei mesi di novembre e dicembre 2020 nel Comune di Trento la percentuale di insegnati ed educatori degli asili nidi ad essere risultati positivi al coronavirus è stata del 22%. L'assessora Bozzarelli: "L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ci ha informati che condividono l'esigenza rappresentata dal Comune di Trento di proteggere la fascia professionale impegnata nel servizio della prima infanzia. Si attendono le nuove dosi"

TRENTO. "L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ci ha informati che condividono l'esigenza rappresentata dal Comune di Trento di proteggere la fascia professionale impegnata nel servizio della prima infanzia". Così l'assessora Elisabetta Bozzarelli, che aggiunge: "E' in fase di pianificazione il calendario vaccinale, con le nuove dosi in arrivo, che vedrà tra i primi destinatari proprio il personale dei nidi".
Nei mesi di novembre e dicembre 2020 nel Comune di Trento la percentuale di insegnati ed educatori degli asili nidi ad essere risultati positivi al coronavirus è stata del 22%. Si tratta di una statistica calcolata insieme all’ufficio infanzie e istruzione e che preoccupa palazzo Thun, che quindi l'amministrazione si è subito mossa per correre ai ripari. La positività di così tanti maestri e maestre, infatti, ha fatto sì che molte strutture dovessero sospendere il servizio lasciando così a casa i bambini (Qui articolo).
L'assessora Bozzarelli ha cercato un confronto con l’Apss chiedendo una modifica del protocollo che per ora non prevedeva screening specifici per gli operatori nelle scuole. La sorveglianza tramite tamponi è stata avviata e ora si muove qualcosa anche sul fronte della campagna vaccinale. "Siamo soddisfatti - aggiunge - per l'interlocuzione con l'Apss e ci auguriamo che il piano includa al più presto tutto il personale impegnato nell’ambito educativo".
Sono 25 i nidi in città (8 a gestione comunale, 17 affidati alle cooperative Città Futura, La Coccinella e ProGes). "Intanto il Comune prosegue con lo screening mediante i test antigienici perché siamo certi che dare sicurezza al personale è dare sicurezza e futuro a tutta la nostra comunità", conclude Bozzarelli.
Nel tentativo di far fronte alle richieste delle famiglie e la gestione dell'accesso alle strutture ai tempi di Covid-19, l'amministrazione comunale si è anche attivata in questi mesi per aprire un nuovo nido in zona Interporto (Qui articolo).













