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Coronavirus, sanitari no vax sospesi dalle Rsa, Zaia: ''Puoi essere obiettore e non toccare le armi ma non vai a fare la guardia giurata''

Il presidente della Regione ha chiarito la sua posizione dopo l'importante decisione del tribunale di Belluno. Burioni ha commentato: ''Sono molto felice. Cosa aspetta il Governo a emettere un decreto legge che imponga la vaccinazione ai sanitari?''. Il governatore frena: ''Il vaccino volontario è una prerogativa di civiltà ma se vuoi lavorare in Rsa ora sai che c'è questa sentenza''

Di L.P. - 25 marzo 2021 - 12:13

BELLUNO. ''Tu puoi essere obiettore di coscienza e non voler toccare le armi ma non puoi andare a fare la guardia giurata''. Con questa facile metafora il presidente del Veneto Luca Zaia ha commentato la sentenza del tribunale di Belluno che di ha respinto il ricorso di due infermieri e otto operatori sociosanitari sospesi dal lavoro da due Rsa perché si rifiutavano di farsi vaccinare al Covid. L'analogia, effettivamente, calza e chiarisce anche ai più indissolubili sostenitori della ''libertà vaccinale'' come possa essere corretto non imporre a livello statale ai cittadini di vaccinarsi ma a quel punto non si può anche pretendere di poter fare quei lavori che senza il vaccino mettono a rischio l'incolumità altrui.

 

Ed in fondo è quanto ha stabilito anche il giudice di Belluno: prevale il principio della messa in sicurezza e per questo sono state ritenute “insussistenti” le argomentazioni addotte dai dieci operatori no vax (le solite cose sulla poca sperimentazione dei vaccini, i possibili rischi, che esisterebbero metodi alternativi per prevenire il Covid) e ha stabilito che fosse fondamentale evitare “la permanenza degli operatori non vaccinati nel luogo di lavoro”. I sanitari, va detto, non sono stati licenziati, ma soltanto sospesi e messi in ferie forzate e quindi qualora decidessero di fare il vaccino e mettersi in sicurezza potranno essere reintegrati sui loro posti di lavoro con effetto immediato.

 

Sulla questione è intervenuto anche il noto virologo Roberto Burioni: ''Non commento mai le sentenze dei tribunali (non ne ho le competenze) ma leggendo questa notizia sono molto felice. Cosa aspetta il Governo a emettere un decreto legge che imponga la vaccinazione ai sanitari? Che ci scappi il morto (evitabile)?''.

 

Zaia, dal canto, suo ha ribadito di essere contrario all'imposizione per legge: ''Penso che il vaccino volontario sia una prerogativa di civiltà. Io la vedrei in maniera diversa, chi vuole lavorare nelle Rsa sa che c'è questo problema. Davanti a questa sentenza e le sentenze si rispettano, si va a cristallizzare la situazione nelle Rsa. Noi dobbiamo investire sulla messa in sicurezza del personale. All'inizio c'è stata ritrosia per il vaccino, ora siamo in un momento di slancio. Quindi voglio anche giustificarli quelli che all'inizio dicevano che aspetterei un attimo, però adesso bisogna farlo. E i dati ci danno ragione: 3500 contagiati tra i 30.000 ospiti ad ottobre, oggi sono forse un centinaio''.

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