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Coronavirus, Trentino in zona rossa ma la speranza sono le vaccinazioni. Al via quelle per over75. Fugatti: ''Da questa sera possibile iscriversi al Cup online''

Sono oltre 60mila le dosi di vaccino somministrate in Trentino. La campagna vaccinale procede e ora tocca anche agli over 75. Fugatti: "Possibile iscriversi da sabato sera tramite il Cup online per le persone nate tra il 1942 e il 1946". Sabato 13 e domenica 14 marzo gli ultimi giorni di zona arancione prima dell'entrata in vigore delle misure da zona rossa

 

 

Di Davide Leveghi - 13 marzo 2021 - 05:01

TRENTO. “Dalla sera di sabato 13 marzo, tutti gli over75, compresi nelle classi 1942-1946, potranno iscriversi al Cup online per ricevere il vaccino”. Prosegue la campagna vaccinale in Trentino. Dopo gli over 80, gli insegnanti e le forze dell'ordine scatta il turno delle persone con più di 75 anni.

 

A presentare la tabella di marcia è il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, mentre a illustrare l'andamento della campagna vaccinale in Trentino la palla passa all'assessora competente Stefania Segnana. I vaccini somministrati in provincia sono 61.562, di cui 21.555 seconde dosi. Tra prime e seconde dosi, invece, nelle case di riposo sono state somministrate 7395 dosi.

 

Sul tema vaccini, gli argomenti sul tavolo riguardano soprattutto la vicenda AstraZeneca e le tappe della campagna vaccinale trentina. Sulla prima questione, dopo il ritiro delle dosi non ancora somministrate del lotto ABV2856, sospetto di produrre effetti collaterali gravi come le trombosi, il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss interviene per rassicurare: “Arrivano tante richieste di chiarimento. In Trentino sono arrivate 2500 dosi, di cui 2045 svolte, mentre le altre stanno tornando in questi momenti. Chi non ha avuto sintomi può stare tranquillo, perché sui AstraZeneca sono arrivate meno segnalazioni rispetto a Pfizer e Moderna”.

 

Tale tipologia, ora “sdoganata” anche per i soggetti al di sopra i 65 anni, viene somministrata oramai a una platea sempre più vasta. “E' risultata molto efficace anche in soggetti vulnerabili – ha spiegato Ferro – eccetto i soggetti superfragili, AstraZeneca può essere somministrato anche agli over 75. Ed è molto importante, perché quasi un terzo dei ricoveri appartiene a questa categoria. Nell'80% dei casi questo vaccino è infatti efficace ed evita il contagio, nel 20% che ha un tampone positivo, invece, manifesta sintomi lievi e quasi mai porta al ricovero. Non perdete questa occasione, dunque, e vaccinatevi. I rischi del vaccino rispetto a quelli del Covid non hanno paragone”.

 

Sull'opportunità di vaccinare con AstraZeneca anche gli ex pazienti oncologici, Ferro aggiunge un'ulteriore rassicurazione. “La circolare ministeriale è molto chiara . Conclude – sono iperfragili solo coloro che hanno un tumore molto importante in fase di non remissione, che utilizzano farmaci immunodepressivi o che li hanno utilizzati almeno negli ultimi 6 mesi. Una categoria quindi ristretta”.

 

Fino ad ora, in Trentino, le dosi AstraZeneca somministrate sono state molte rispetto al totale. “Quelle arrivate fino ad oggi sono 19.100, di cui più di 11mila sono state consegnate ai medici di medicina generale per nidi e materne. Da lunedì 15 marzo, grazie ad un accordo con i medici riaggiornato si potrà accedere a vaccinazione non solo presso il medico ma anche presso il Cup. Le vaccinazioni sono state ampliate a tutto il personale scolastico, anche dell'università”, spiega Segnana. 

 

Sul vaccino agli over 75, è il presidente Fugatti a presentare il quadro. “Sabato sera si aprirà il Cup online dell'Azienda sanitaria con l'iscrizione per gli over 75. Dal '42 al '46 si potranno iscrivere. Diciamo che non sarà un click day, anche se ti iscrivi tre o quattro ore dopo potrai riceverlo. Anche dal proprio medico”.

 

Da lunedì 12 marzo, il Trentino, dopo 3 settimane di zona arancione, entra ufficialmente in zona rossa. "Al momento non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali ma il cambio di classificazione farà entrare il nostro territorio in zona rossa - ha dichiarato il presidente Maurizio Fugatti nella conferenza stampa di venerdì 12 marzo - fino ad oggi per entrare in zona rossa ci si basava sull'Rt che per questa settimana per noi oggi sarebbe addirittura in calo, era 1.1 e oggi è 1.04, e ci avrebbe garantito la permanenza nella zona arancione. Il Governo ha introdotto il parametro dell'incidenza: il Trentino ha incidenza molto alta e questa settimana è a 342 e allora ecco che secondo la nuova classificazione c'è un'automatico passaggio in zona rossa" (QUI l'articolo). 

 

"Questo criterio va a pesare soprattutto su chi fa elevato numero di tamponi e su chi li va a fare su chi è sintomatico quindi è facile trovare la positività - ha proseguito polemico - quindi è un criterio nuovo che ha i suoi aspetti positivi ma anche contraddittori. Va anche detto che oggi in zona rossa ci va la gran parte del Paese. Questo causerà da lunedì il passaggio in zona rossa. La chiusura delle attività e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Questo prevede il Dpcm e a chi mi chiede di andare avanti con le nostre scelte rispondo che quando territori come noi, autonomi, hanno tentato di portare avanti linee diverse dal governo dopo tre o quattro giorni qualsiasi tribunale è andato a ribaltarlo. La nostra preoccupazione è centrale per tutto il mondo economico che è pesantemente colpito dalla zona rossa e siamo molto preoccupati delle ripercussioni su scuola, giovani, famiglie, lavoratori. Va detto che il Governo emanerà nei prossimi giorni un decreto da 32 miliardi che saranno messi a disposizione ma che saranno anche aggiornati con altre risorse''.

 

Il fine settimana del 13 e 14 marzo sarà dunque l'ultimo in cui vigeranno le misure da zona arancione, prima dell'entrata del Trentino in zona rossa. Ma cosa significherà in sostanza? Innanzitutto non ci si potrà muovere se non per ragioni di lavoro, salute e necessità, dotati di autocertificazione. Non si può uscire dal territorio comunale né da quello provinciale se non per i motivi suddetti. Rispetto alla zona arancione, non sono consentite le visite a parenti e amici, nemmeno una volta al giorno. Bar e ristoranti rimangono chiusi, se non per asporto e domicilio. Chiusi anche i negozi, mentre per fare la spesa potrà andare solamente un membro del nucleo familiare alla volta.

 

Tutte le scuole di ogni ordine e grado dovranno andare in didattica a distanza. 

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