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| 27 lug 2021 | 12:27

Covid, nel Regno Unito casi giù da 6 giorni: per Downing Street dati “incoraggianti”

C'è ancora cautela nel mondo scientifico e all'interno del governo inglese, ma da sei giorni i dati sull'andamento epidemiologico oltremanica registrano un netto calo nel numero di nuovi positivi: è la prima volta da novembre, durante il secondo lockdown nazionale

Covid, nel Regno Unito casi giù da 6 giorni: per Downing Street dati “incoraggianti”

TRENTO. C'è cauto ottimismo al numero 10 di Downing Street, la residenza ufficiale del primo ministro del Regno Unito, in merito ai dati del contagio nell'ultima settimana: il numero di nuovi casi ha visto un netto calo per sei giorni consecutivi. Non succedeva da novembre, durante il secondo lockdown nazionale, con la differenza che oggi il Paese si trova nella situazione sostanzialmente opposta dopo il 'Freedom day' del 19 luglio e l'ulteriore allentamento delle misure anti-contagio. Altra differenza rispetto a novembre: l'88,1% della popolazione nel Regno Unito ha ricevuto almeno una dose di vaccino mentre il 70,5% ha ultimato il ciclo

 

Ieri, lunedì 26 luglio, i nuovi positivi nel Regno Unito sono stati 24.950, 15mila in meno dei 39.950 segnati solo una settimana prima. Il portavoce ufficiale di Boris Johnson ha comunque ribadito che il Paese non è ancora fuori pericolo, specificando che l'impatto delle riaperture del 19 luglio deve ancora manifestarsi nel numero di casi. Come scrive il Guardian, diverse fonti riportano come all'interno del governo si sia estremamente cauti sulle possibili implicazioni dei dati in calo. Dati che gli scienziati, dice il giornale inglese, non sono ancora in grado di spiegare del tutto. In poche parole: con i numeri dei prossimi giorni sarà possibile verificare se la diminuzione dei casi sarà sostenuta o solamente un calo momentaneo.

 

La media settimanale del numero di positivi ospedalizzati (che segue di circa 2 settimane l'andamento nel numero dei contagiati) è comunque aumentata del 26% negli ultimi sette giorni, portando il totale di pazienti Covid nelle strutture a superare la soglia dei 5.000 per la prima volta da metà marzo. Una crescita non indifferente ma che è stata resa più lenta rispetto a quella osservata nelle precedenti ondate dall'impatto della vaccinazione. Sarà cruciale dunque capire se il calo nel numero di nuovi casi si tradurrà nel giro di circa una settimana in una simile discesa anche negli ingressi in ospedale.

 

Sono diverse le possibili motivazioni avanzate per spiegare i dati degli ultimi giorni, dalle condizioni meteorologiche favorevoli che stanno interessando buona parte del Regno Unito, alla possibile riluttanza di molti nel farsi avanti per i test fino alla fine degli Europei. In ogni caso, sottolinea la Bbc, è la prima volta dall'inizio della pandemia che un calo sostenuto nel numero di casi non ha coinciso con un lockdown nazionale.

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