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| 19 nov 2021 | 09:08

È senza Green pass e non gli fanno recuperare il bambino a scuola, genitore No-vax chiama la polizia

Il padre pretendeva di entrare all’asilo nido senza Green pass, quando gli è stato impedito ha chiamato le forze dell’ordine. La vicesindaca Robol: “Le norme sono chiare e vanno rispettate dobbiamo garantire il diritto alla salute e la possibilità di frequentare le nostre strutture in sicurezza”

È senza Green pass e non gli fanno recuperare il bambino a scuola, genitore No-vax chiama la polizia
Foto d'archivio
di T.G.

ROVERETO. I fatti risalgono ad alcune settimane fa ma sono emersi durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Rovereto quando la consigliera di opposizione Cristina Luzzi ha sollevato la questione. La vicenda riguarda il padre di un bambino che frequenta uno degli asili nido di Rovereto.

 

Il genitore in questione infatti, si era presentato nella struttura per prendere in consegna il figlio, il problema è il papà ha scelto di non vaccinarsi e in quel momento risultava sprovvisto di Green pass. Così le educatrici non gli hanno permesso di entrare nella struttura, a quel punto il genitore ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto e sul posto è intervenuta la polizia locale. La vicenda si è risolta con il bambino che è stato accompagnato fuori dalla struttura da un’educatrice e da un agente e quindi consegnato al padre.

 

La norma è chiara e siamo tenuti a rispettarla – sottolinea la vicesindaca Giulia Robol – per accedere alle scuole di ogni ordine e grado è necessario esibire il Green pass, è così ovunque. Inoltre le educatrici devono accudire fino a 9 bambini quindi è impensabile che possano assentarsi”.

 

D’altra parte i piccoli che frequentano il nido non sono autonomi e pertanto necessitano di attenzioni particolari. “Anche per questo chiediamo la collaborazione dei genitori, anche di chi ha scelto di non vaccinarsi. I contagi stanno aumentando e la salute va garantita. Poi ci siamo trovati di fronte a una situazione estremizzata – prosegue Robol – e dopo un confronto con i genitori spero che la questione non si ripresenti”.

 

È un appello al buonsenso quello della vicesindaca, peraltro il Comune di Rovereto, proprio per venire incontro alle esigenze dei genitori, ha esteso la possibilità di ritirare i figli anche ad altri genitori che frequentano la stessa struttura. Per farlo basta compilare un modulo che funziona come una delega. Quindi non sono solo i parenti che possono ritirare i bambini ma anche altri genitori. “Questa cosa sta funzionando bene ma ripeto – conclude Robol – le regole valgono per tutti e come amministrazione dobbiamo garantire il diritto alla salute e la possibilità di frequentare le nostre strutture in sicurezza”.

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