Contenuto sponsorizzato

Emergenza insegnanti di sostegno, la Uil: “Sono troppo pochi e precari, vogliamo un incontro con Bisesti”

Secondo la Uil nel 2021, solo alla scuola primaria, sono stati assegnati a docenti precari e per la maggior parte privi di titolo di specializzazione 100 posti a tempo pieno e 43 a orario ridotto: “Il numero degli insegnanti di sostegno è storicamente inferiore al fabbisogno”

Di T.G. - 25 ottobre 2021 - 19:36

TRENTO. Che inclusione può esserci se mancano gli insegnanti di sostegno? Se lo domanda la Uil scuola che rilancia il tema della cronica assenza di docenti specializzati sul sostegno nelle scuole trentine.

 

Di anno in anno, fa notare il sindacato, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado si assiste a una cronica carenza se non addirittura assenza di docenti specializzati sul sostegno. A settembre vengono assegnate attraverso contratti annuali o temporanei più di 200 cattedre destinate a questi insegnanti.

 

Un dato su tutti viene portato alla luce dalla Uil: nel 2021, solo alla scuola primaria, sono stati assegnati a docenti precari e per la maggior parte privi di titolo di specializzazione 100 posti a tempo pieno e 43 a orario ridotto: “Il numero di docenti specializzati è storicamente inferiore al fabbisogno”.

 

L’accesso ai corsi di formazione che permettono agli insegnanti di conseguire il titolo di specializzazione sul sostegno ha un costo di circa 3.000 euro ed è inoltre a numero chiuso. In provincia di Trento per l’anno accademico 2021-2022 sono stati autorizzati 30 posti per la scuola primaria (a fronte di 37 domande), 40 posti per la scuola secondaria di primo grado (a fronte di 95 domande), 30 posti per la scuola secondaria di secondo grado (a fronte di 157 domande). “Sono sufficienti questi pochi e semplici dati – sottolinea la Uil – per comprendere quanto sia necessario riprogrammare numericamente i posti disponibili”.

 

Per questo il sindacato chiede al Dipartimento di raccordarsi con il Ministero dell’Istruzione per garantire, già a partire dal prossimo anno scolastico, il pieno diritto di accesso al corso di specializzazione per il sostegno a tutti i docenti interessati: “La qualità scolastica non può essere ostacolata da un corso a numero chiuso”.

 

Per Uil Scuola Trento è inoltre prioritario allineare le norme provinciali riguardanti l’immissione in ruolo dei docenti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno alle ultime disposizioni ministeriali. “Il Dipartimento intervenga affinché vi sia un adeguamento per quanto riguarda i titoli di accesso, il servizio pregresso richiesto e la formazione di specifici elenchi da cui attingere per l’immediata immissione in ruolo di chi il titolo di specializzazione già lo ha conseguito”. Per queste ragioni il sindacato chiede un nuovo incontro con l’assessore Mirko Bisesti.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 2 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 dicembre - 16:30
All’inizio di novembre la percentuale dei non vaccinati ricoverati era del 68%, contro il 32% dei vaccinati, ora il trend si sta invertendo [...]
Cronaca
06 dicembre - 15:56
C'è preoccupazione per la risalita della curva epidemiologica. Il direttore generale dell'Apss: "Il sistema sanitario si trova sotto pressione e [...]
Cronaca
06 dicembre - 12:48
Focolaio nell’Rsa di Pergine Valsugana: 5 positivi fra gli ospiti e uno fra i sanitari. Il presidente: “La procedura di controllo è scattata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato