Contenuto sponsorizzato

Espulsi dalla residenza Fersina, alcuni hanno trovato riparo da amici. L'assessora Maule: ''Stiamo cercando una soluzione, terminati i posti all'Ostello''. Interrogazioni in Provincia

A tenere monitorata la situazione è l'Assemblea Antirazzista di Trento e alcune associazioni. I 13 richiedenti protezione internazionale sembra siano riusciti a trovare un luogo al riparo dove trascorrere queste ore. Si tratta di una soluzione temporanea che non risolve l'emergenza 

Di GF - 02 gennaio 2021 - 21:11

TRENTO. Buttati fuori, messi al di là del cancello in mezzo al nulla. Il dramma dei 13 richiedenti protezione internazionale che nella notte fra il 28 e il 29 dicembre, come scoperto da Il Dolomiti, sono stati espulsi dalla residenza Fersina, continua ad essere seguito dall'Assemblea Antirazzista di Trento, da alcune associazioni e dal Comune di Trento.

 

Dopo quello che è successo e viste anche le forti nevicate delle ultime ore fondamentale era evitare per prima cosa che queste persone rimanessero al freddo, in mezzo alla neve a dormire. Fare di tutto perché le persone non finiscano a vivere in strada, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo in questo momento, è un dovere sacro per una comunità. 

 

Fortunatamente, da una prima ricognizione fatta sul territorio da alcuni attivisti, nessuno sembrerebbe essere stato trovato ancora all'aperto. Il condizionale è d'obbligo perché qualche informazione più certa si riuscirà ad avere nei primi giorni della prossima settimana. 

 

Alcuni dei 13 ragazzi richiedenti protezione internazionale sembra abbiano trovato riparo a Rovereto da amici connazionali, altri sembrano invece aver trovato un posto al caldo a Trento. Di certo, comunque, la questione non è risolta. I ripari trovati in queste ore non sono e non possono essere definitivi ma daranno qualche sicurezza solo per qualche giorno.

 

La “colpa” che ha portato a questo provvedimento è quella di avere avuto un reddito, frutto di lavori stagionali e precari, appena più alto di quello che è considerato minimo vitale e di aver perso il diritto alla sistemazione gratuita.

 

A muoversi, come già detto, è anche il Comune di Trento con l'assessora Chiara Maule che già nei giorni scorsi ha raggiunto l'accordo per l'apertura dell'Ostello della città ai senza dimora. I posti nella struttara sono stati terminati in pochissimo tempo ma alcuni dei ragazzi buttati fuori dalla residenza Fersina e quindi costretti a dormire in strada, sono riusciti a trovare spazio all'ostello. “Stiamo cercando una soluzione per riuscire ad affrontare questa emergenza nel miglior modo possibile” ha spiegato l'assessora Maule a ilDolomiti.it.

 

A definire “vergognoso” quello che è successo è invece la consigliere provinciale dei Verdi, Lucia Coppola che ha deciso di presentare una interrogazione in Consiglio. “Non si capisce il senso di quest’atto di vera persecuzione. Queste persone – spiega - non hanno certo la possibilità di pagare a proprie spese un alloggio. Lavoro in tempo di Covid non si trova. La residenza Fersina può ospitare parecchie persone. Che senso ha mettere delle persone sulla strada, di notte?”.

 

A presentazione una interrogazione in Provincia è anche il consigliere Paolo Zanella di Futura. "Non esiste alcuna ragione valida per svegliare nel cuore della notte delle persone, chiunque esse siano, e metterle all’addiaccio durante una pandemia solo per eseguire un provvedimento amministrativo, violando in primis la dignità" scrive il consigliere.  Nell'interrogazione viene chiesto alla Provincia "Perchè non si siano cercate soluzioni alternative all’esecuzione dell’ordinanza di messa in strada dei richiedenti protezione internazionale", se siano state messe in strada anche altre persone e se non ritengano opportuno prolungare i progetti di accoglienza oltre al raggiungimento dei criteri di reddito minimo definiti a livello nazionale, col passaggio a forme di “abitazione sociale”  

 

Intanto prosegue l'impegno dell'Assemblea antirazzista e di diverse associazioni per aiutare questi 13 richiedenti protezione internazionale e non solo loro. La situazione è in continuo evolversi, qualche certezza si riuscirà ad averla nei prossimi giorni, l'obiettivo è quello di ridare a queste persone un po' di sicurezza per il proprio futuro.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 settembre - 23:11
L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa. L'incidente è [...]
Cronaca
23 settembre - 19:36
Trovati 36 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 18 guarigioni. Sono 21 i pazienti in ospedale, di cui [...]
Cronaca
23 settembre - 19:02
Un minuto dopo il decollo da Folgaria si è verificato un guasto meccanico che ha determinato il distacco del portellone laterale destro. Il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato