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| 17 gen 2021 | 16:56

FOTO. Coronavirus, partita la campagna vaccinale ai soccorritori delle associazioni di volontariato. Dopo la figuraccia della Pat, somministrate le prime dosi

L'organizzazione è stata affidata alla Croce rossa che da oggi ha chiamato a raccolta gli oltre 1.200 soccorritori abilitati che hanno raccolto l'appello per sostenere la vaccinazione. L'appuntamento è nei locali, adeguatamente allestiti, della Circoscrizione Oltrefersina del Comune di Trento. La previsione è di terminare la prima somministrazione per domenica 7 febbraio

Coronavirus, partita la campagna vaccinale ai soccorritori delle associazioni di volontariato

TRENTO. E' partita la campagna vaccinale anti Covid che coinvolge i volontari e il personale dipendente di tutte le associazioni attive nel servizio di emergenza urgenza in convenzione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari.


(Il primo vaccinato, un volontario dell'Orsa Maggiore Vallarsa)

L'organizzazione è stata affidata alla Croce rossa che da oggi, domenica 17 gennaio, ha chiamato a raccolta gli oltre 1.200 soccorritori abilitati che hanno raccolto l'appello per sostenere la vaccinazione. L'appuntamento è nei locali, adeguatamente allestiti, della Circoscrizione Oltrefersina del Comune di Trento.

Le vaccinazioni proseguono al ritmo di 240 al giorno nei prossimi week-end, si conta di completare il primo ciclo per domenica 7 febbraio, per poi riprendere immediatamente con i richiami.

"Questa campagna vaccinale a favore dei soccorritori appartenenti alle organizzazioni di volontariato, che si svolge parallelamente a quella per i professionisti del comparto sanitario - commentano le associazioni attraverso una nota - rappresenta un concreto riconoscimento dell’importanza del ruolo svolto da volontari e dipendenti delle associazioni nell’ambito del servizio di urgenza dove, a fianco dei colleghi di Trentino Emergenza, rappresentano il primo anello della catena di soccorso e quindi il più esposto al possibile contagio".

Si è definitivamente risolta nel migliore dei modi una vicenda sulla quale l'amministrazione aveva fatto una figuraccia. Prima "l'invito urgente" a raccogliere le adesioni in un'e-mail del direttore generale dell'Apss, quindi la retromarcia dopo pochi giorni nella comunicazione del dirigente del Dipartimento prevenzione a bloccare tutto (Qui articolo). Una procedura interrotta quando ormai era praticamente già tutto predisposto: già stati previsti il numero di vaccini che sarebbero stati destinati a Croce rossa, Croce bianca e altre associazioni del trasporto anche di pazienti Covid (328) e la data (Qui articolo).

Dopo le pressione giornalistiche (con diversi articoli in poche ore de Il Dolomiti), il dibattito si è poi spostato in Consiglio provinciale: le procedure per mettere in sicurezza e garantire i volontari impegnati da mesi in prima linea sono state riavviate. E' passata una mozione, anche se il via libera era già stato dato dall'Apss precedentemente all'approvazione del documento presentato in Aula (Qui articolo).

 

Ora il semaforo verde è definitivo e sono partite le operazioni di vaccinazioni per figure che dall'inizio della pandemia coronavirus sono in prima linea per aiutare e per supportare il personale sanitario e la cittadinanza.

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