Gay e legge Orbán, don Zatelli: ''No alle discriminazioni''. E sulla norma ungherese: ''Ma stiamo impazzendo? E perchè non si dovrebbe parlare di omosessualità ai minori?''
Don Lino Zatelli è parroco della comunità di San Carlo in Clarina. Spiega: "Ho battezzato bambini figli di coppie gay e di coppie lesbiche. Non vedo quali sia il problema''. E su Orbán: "Ma io mi chiedo come fa uno ad arrivare a quel livello e a dire quelle cose. Ma queste persone come hanno fatto ad essere elette?"

TRENTO. “Ma stiamo impazzendo? Per quale motivo non si dovrebbe parlare di omosessualità a chi ha meno di 18 anni? Siamo fuori da ogni logica mentale”. Don Lino Zatelli è un prete molto conosciuto e molto amato nella sua comunità di San Carlo a Trento Sud. In tema di omosessualità ha le idee ben chiare e il suo pensiero si può riassumere nella frase “Chi sono io per giudicare” detta da Papa Francesco negli scorsi anni in riferimento ai gay.
Proprio in questi giorni si sta discutendo moltissimo sul disegno di legge Zan e ancora di più ci si sta confrontando sull'azione messa in campo dal Vaticano con una missiva inviata al Governo.
Don Zatelli lei cosa ne pensa del Ddl Zan e dell'intervento arrivato dal Vaticano?
Guardi, ho degli amici che fanno gli avvocati e devo chiedere a loro che mi spieghino bene questo messaggio arrivato dalla Santa Sede. Prima di esprimersi è sempre meglio conoscere bene le cose e per questo preferisco al momento non parlarne.
Ma lei crede che sia giusto un intervento legislativo contro le discriminazioni ?
Io quello che credo è che nel nostro Pese non ci devono essere le discriminazioni. E' stata sempre una strategia della mia vita: le discriminazioni non sono giuste dal punto di vista umano e tanto meno dal punto di vista cristiano. Ci deve essere il rispetto massimo di tutte le differenze, il rispetto massimo della persona.
Ha sentito della nuova legge contro la comunità Lgbtq+ approvata da Orbán in Ungheria?
E' una questione molto seria. Io non riesco a capire come mai non riusciamo ad accettare che dobbiamo rispettarci l'uno con l'altro e rispettare le scelte personali degli altri. Io ho amici etero, omo, lesbiche, amici trans. Ma cosa significa? Per me la cosa fondamentale è il rispetto della persona. La legge di Orbán va contro a tutto questo perché non sta rispettando nulla. Quando uno mi dice che fino a 18 anni non si può parlare di omosessualità siamo fuori da ogni logica mentale. Non ci siamo proprio.
Però la legge è stata approvata è Orbán comunque è il presidente di un Paese.
Ma io mi chiedo come fa uno ad arrivare a quel livello e a dire quelle cose. Ma queste persone come hanno fatto ad essere elette?
Lei ha battezzato bambini figli di coppie omosessuali?
Ma certo, ho battezzato bambini figli di coppie gay e di coppie lesbiche. Ma, scusi, quale sarebbe il problema?
Non tutti i sacerdoti accetterebbero.
Eh si questo è un bel problema. Ma comunque è una scelta che un parroco fa. Ed io non vedo alcun problema nel battezzare un bambino quando me lo chiedono i genitori. Mica sto a vedere se sono etero o meno. Chi sono io per rifiutare di dare il dono di dio a questo bambino? Se loro me lo chiedono vuol dire che si impegnano anche ad educare cristianamente la persona.
Lei crede che l'arcivescovo Lauro Tisi battezzerebbe un bambino di una coppia omosessuale?
Io conoscendolo credo che non si farebbe alcun problema.

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