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| 12 mag 2023 | 15:26

Figli delle coppie gay, a Torino anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "Le famiglie vanno difese, tutte, nessuna esclusa”

Franco Ianeselli negli ultimi mesi per tre volte ha registrato all’anagrafe il figlio (o la figlia) di due donne. “Da questa manifestazione si è levato un messaggio forte e chiaro. Le famiglie vanno difese, tutte, nessuna esclusa. E cos’è famiglia? È quel posto dove ci sono amore, cura e responsabilità. Non possiamo cedere di fronte a chi vuole discriminare, non possiamo lasciare sole le famiglie arcobaleno”

Figli delle coppie gay, a Torino anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli

TRENTO. “Le famiglie vanno difese, tutte, nessuna esclusa”. Queste le parole del sindaco di Trento, Franco Ianeselli che questa mattina assieme a oltre trecento sindaci di tutte le regioni d’Italia era a Torino, al teatro Carignano, per la manifestazione “Le città per i diritti”.

 

I diritti sono quelli delle famiglie omogenitoriali e soprattutto dei loro figli, che oggi non godono delle stesse tutele dei bambini delle coppie etero.

 

Franco Ianeselli negli ultimi mesi per tre volte ha registrato all’anagrafe il figlio (o la figlia) di due donne. “Da questa manifestazione si è levato un messaggio forte e chiaro – commenta il sindaco - Le famiglie vanno difese, tutte, nessuna esclusa. E cos’è famiglia? È quel posto dove ci sono amore, cura e responsabilità. Non possiamo cedere di fronte a chi vuole discriminare, non possiamo lasciare sole le famiglie arcobaleno”.

 

Continua il sindaco: “Sia chiaro, a Torino non si sta discutendo, come qualcuno vorrebbe far credere, di gestazione per altri, tema su cui la Corte costituzionale si è espressa e che, tra l’altro, riguarda tutte le coppie, eterosessuali ed omosessuali. Qui si sta parlando della necessità che il Parlamento legiferi al più presto e riconosca il fatto che anche in una famiglia arcobaleno si è pienamente genitori. Genitori veri, così come lo sono quelli delle famiglie adottive. Anzi, mi viene da dire che se in una famiglia di due donne nasce un bambino o una bambina, la genitrice intenzionale non ha solo il diritto, ma il dovere e la responsabilità di occuparsi del neonato. È questo il principio che va affermato: non devono più esistere figli di nessuno, di ‘n.n.”, come si scriveva una volta. Sui diritti dei bambini non si scherza, per questo il Parlamento deve fare chiarezza e garantire l’uguaglianza di tutti i bambini”.

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