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| 13 feb 2023 | 11:38

Vietare il battesimo dei minori? Cia (FdI): “Proposta di Giacomini priva di fede, genitori siano liberi di trasmettere etica e valori ai figli”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio provinciale Claudio Cia interviene dopo la proposta lanciata negli scorsi giorni anche su questo giornale da Alessandro Giacomini, referente di Trento dell'Unione atei e agnostici razionalisti

Vietare il battesimo dei minori?

TRENTO. Vietare il battesimo dei minori? Non si fermano le discussioni dopo l'intervento di Alessandro Giacomini, pubblicato negli scorsi giorni da MicroMega e da il Dolomiti (Qui Blog): a dire la sua sulla questione oggi è il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio provinciale, Claudio Cia, che in una nota parla di una proposta “priva di fede” e che negherebbe ai genitori “la possibilità di regalare ciò che considerano un dono inestimabile”.

 

Al di là della fede però, l'intervento di Giacomini (dopo il quale il consigliere comunale di Massimeno ha ricevuto, come riportato da il Dolomiti, insulti e minacce da molti utenti, arrivando a rinunciare alla partecipazione ad alcuni programmi in diretta per discutere della questione) si basa sulla Convenzione sui diritti dell'infanzia, nella quale si specifica chiaramente che “gli Stati rispettano il diritto del fanciullo alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione”.

 

“Oltre a volerci privare della presenza del crocifisso – dice Cia – i nostrani difensori dei diritti 'civili' e delle libertà (ovviamente le loro), ora vorrebbero proibire il battesimo ai minori perché, a loro dire, il primo dei sette sacramenti della Chiesa cattolica violerebbe la Convenzione sui diritti dell'infanzia, approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che sancisce l'autodeterminazione religiosa del fanciullo. Diritto che, sempre secondo loro, sarebbe leso dal battesimo impartito al neonato”.

 

Per Cia però “tutto ciò è paradossale, soprattutto se consideriamo che questi signori sono gli stessi che si disinteressano dei bambini quando si tratta di difendere il diritto alla vita e ad avere una famiglia naturale”. Dalle questioni di fede a quelle legate all'aborto e alle famiglie formate da coppie non eterosessuali dunque, il passo è breve per Cia, che proprio negli ultimi giorni ha partecipato ad una conferenza stampa organizzata da Pro vita e famiglia per chiedere una legge 'anti-gender' (Qui Articolo).

 

I genitori, scrive il consigliere: “Da quando trasmettono la vita, cercano di trasferire tutto ciò che ritengono educativo ed etico per i propri figli. La proposta di Giacomini è pertanto priva di fede. Lui è libero di non credere in Dio o nella forza del battesimo. Mi chiedo perché però affannarsi nel voler impedire a mamma e papà di battezzare i propri figli? Perché negare loro la possibilità di regalare ciò che considerano un dono inestimabile? L'assenza di empatia rappresenta l'origine e la forza dell'intolleranza. Questo sì che fa male, non il battesimo”.

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