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“Il ciclo non è un lusso”, due consiglieri comunali di Bolzano chiedono uno sconto del 22% sugli assorbenti. In Alto Adige parte una raccolta contro la 'povertà mestruale'

Matthias Cologna e Thomas Brancaglion, consiglieri del Comune di Bolzano, hanno presentato una mozione per chiedere che ai prodotti mestruali venduti nelle farmacie comunali sia applicato uno sconto del 22%, pari all’aliquota sull’Iva. Oggi, sabato 6 marzo, parte la campagna di Coop Italia, alla quale aderiscono anche le cooperative altoatesine, “Stop Tampon Tax”. Fino al 13 marzo, gli assorbenti saranno venduti con un’Iva pari al 4%. Da Merano, il 1° marzo è partita anche una raccolta di prodotti mestruali per le persone che non possono permettersi di acquistarli, lanciata da Infocafé femminista

Di Marianna Malpaga - 06 marzo 2021 - 16:59

BOLZANO. Il ciclo mestruale non è un lusso, anzi. Si stima che ogni donna dovrà affrontarne in media quasi 500 nell’arco di tutta la sua vita.

 

Per questo, i consiglieri comunali del Gruppo misto del Comune di Bolzano Matthias Cologna e Thomas Brancaglion hanno presentato una mozione in cui domandano che il Comune di Bolzano s’impegni ad applicare uno sconto del 22% sui prodotti mestruali.

 

La mozione è stata presentata al Consiglio comunale e al sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi giovedì 4 marzo. Lo sconto domandato, del 22%, non è casuale. È del 22%, infatti, l’aliquota sull’Iva imposta sui prodotti mestruali. Cologna e Brancaglion chiedono che il Comune applichi nelle farmacie comunali uno sconto pari all’aliquota sull’Iva che grava su questi prodotti e che sensibilizzi le farmacie e i punti vendita privati affinché facciano lo stesso. Infine, domandano che venga istituito anche “un fondo per la distribuzione gratuita di tali prodotti alle donne in difficoltà economica”.

 

A Pontassieve, Comune della città metropolitana di Firenze, è già partito un piccolo esperimento che va in questa direzione. Dal 1° marzo, infatti, la farmacia comunale vende gli assorbenti con uno sconto pari al 22%. “Tale disposizione – sottolineano i consiglieri comunali di Bolzano Cologna e Brancaglion nella loro mozione – aiuta a ridurre l’esborso per l’acquisto di tali prodotti ed è una prima politica attiva volta a ridurre le disuguaglianze economiche di genere”.

 

Da oggi (sabato 6 marzo), inoltre, anche le Koncoop di Bolzano aderiscono alla campagna di Coop Italia “Stop Tampon Tax”. L’iniziativa, che terminerà il 13 marzo, prevede che in questi giorni gli assorbenti siano venduti con un’aliquota sull’Iva pari al 4%, anziché a quella canonica del 22%.

 

C’è un’altra iniziativa, partita da Merano, che mira ad accendere i riflettori e a contrastare la cosiddetta 'povertà mestruale', dall’inglese period poverty. Quando si parla di povertà mestruale? Nel momento in cui una persona che ha il ciclo non può permettersi di acquistare i prodotti sanitari necessari e di usufruire dei luoghi idonei per una corretta igiene personale.

 

L’iniziativa in questione è partita su impulso dal Feministisches Infocafé femminista di Merano, ma vi collaborano varie realtà altoatesine, tra cui Spazio autogestito 77, progetto Liscià, Officine Vispa di Bolzano e Jugenddienst Bozen. Dal 1° marzo, Infocafé femminista ha lanciato una raccolta di prodotti igienici per il ciclo mestruale per persone che sono in difficoltà economica.

 

“Anche in Alto Adige – spiegano gli organizzatori e le organizzatrici nel volantino che presenta l’iniziativa – molte persone non possono permettersi prodotti igienici per le mestruazioni. Questo non può e non deve essere! Ed è il motivo per cui raccogliamo prodotti mestruali e per l’igiene intima. Alla fine della campagna, questi prodotti saranno donati a varie organizzazioni e da queste distribuiti alle persone in difficoltà. Insieme diamo un segno contro la povertà mestruale in Alto Adige”.


I punti di raccolta di Bolzano sono la casa di quartiere via Maso delle Pieve 60/A (dalle 9 alle 13), la casa di quartiere Piazzetta Anne Frank 17 (dalle 9 alle 13), Casa Margaret di via Cappuccini 24 (dalle 9 alle 18), Spazio 77 di via Dalmazia 77 (dalle 17.30 alle 19) e Jugenddienst Bolzano di Piazza Parrocchia 24. A Merano, invece, sono attivi Jugenddienst Merano di via Schaffer 2 e il Museo delle Donne di via Mainardo 2. Entrambi hanno sistemato un’apposita cassetta davanti all’ingresso. I prodotti raccolti sono assorbenti esterni, assorbenti lavabili, salvaslip, assorbenti interni, tampax, tamponi morbidi, coppette mestruali, intimo per il ciclo, salviettine intime, gel disinfettante, indumenti intimi (taglia Xl). A fine raccolta, tutto il materiale andrà alle istituzioni che accompagnano e sostengono le donne, sia a Merano sia a Bolzano

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