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Il Wwf chiede l’annullamento della costruzione del nuovo supermercato Aldi

“Problemi sui parcheggi e con gli spazi verdi”,  il Wwf chiede all’amministrazione comunale di “ripristinare la legittimità di tale intervento edilizio, anche tramite l’eventuale revoca o annullamento in autotutela del permesso di costruire” rilasciato per la realizzazione di un nuovo supermercato Aldi

Di T.G. - 08 April 2021 - 17:27

ARCO. Il Wwf trentino ha ufficialmente presentato al Comune di Arco un’istanza di revoca/annullamento del permesso di costruzione rilasciato per la realizzazione del nuovo supermercato Aldi in via Santa Caterina dove sorge il Centro commerciale Cavallo. “L’intervento autorizzato – sostiene l’associazione ambientalista – è finalizzato a realizzare una superficie commerciale con destinazione mista alimentare e non. Il titolo edilizio rilasciato presenta un primo vizio di legittimità in merito al mancato soddisfacimento, a nostro giudizio, del requisito dei parcheggi pertinenziali prescritti per le medie strutture di vendita con destinazione mista, alimentare e non”.

 

Sempre secondo quanto riportato dal Wwf, e come descritto nella relazione tecnica illustrativa del progetto, al fine di soddisfare il requisito di parcheggi pertinenziali la nuova struttura commerciale necessiterebbe di 56 posti auto, mentre gli uffici posti ai piani superiori, già presenti, richiedono altri 29 posti. “Per coprire il fabbisogno complessivo di 85 posti auto, ne sono previsti 31 a livello interrato e altri 40 in superficie. All'appello ne mancano 14”.

 

Un dettaglio che comunque non è sfuggito al progettista che avrebbe individuato i 14 parcheggi mancanti sull’altro fronte della via Santa Caterina. Questa posizione però, riferiscono gli ambientalisti, supererebbe le distanze massime previste dalla legge. “È evidente che quei posti auto non potranno essere funzionali, da un lato perché non sono nemmeno noti alla clientela e dall’altro perché non è ipotizzabile che il cliente di un supermercato percorra oltre 400 metri in andata e altrettanti al ritorno con carrelli e borse della spesa con tre attraversamenti pedonali per ciascun senso di marcia entrambi con elevato traffico”.

 

Una seconda violazione, rilevata dagli ambientalisti, riguarderebbe le aree verdi: “Nelle planimetrie progettuali risultano poche piante ammassate in unica aiuola”. Alla luce di tutto ciò il Wwf chiede all’amministrazione comunale di “ripristinare la legittimità di tale intervento edilizio, anche tramite l’eventuale revoca o annullamento in autotutela del permesso di costruire rilasciato dell’1 dicembre 2020”.

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