Contenuto sponsorizzato

In Trentino un Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio? Per Morandini (Family Day) ''Darebbe un’immagine negativa''

Le audizioni al disegno di legge 42 di Giorgio Tonini “Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in Provincia di Trento”. Sono emersi pareri contrastanti tra i giuristi o associazioni come Family Day e Movimento per la vita contrari alla proposta che “vorrebbe confinare i sentimenti in una griglia normativa” e Unar, Oscad e Vox che, pur offrendo alcuni spunti tecnici migliorativi, hanno promosso l’Osservatorio, utile per declinare il contrasto all’odio e alle discriminazioni su base territoriale. Contrastanti anche i pareri dei consiglieri intervenuti.

Pubblicato il - 31 marzo 2021 - 15:30

TRENTO. Istituire un Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in Provincia di Trento? “Un Osservatorio di questo tipo, oltre ad innestarsi in un quadro tutt’altro che desolante, darebbe un’immagine negativa e non realistica del Trentino, notoriamente terra di accoglienza ed integrazione”. Le parole sono quelle pronunciate da Pino Morandini, in passato consigliere provinciale ed oggi rappresentante della Family Day, durante l'audizione in Quinta Commissione provinciale presieduta da Alessia Ambrosi dove si sta discutendo il disegno di legge 42 di Giorgio Tonini.

 

L'osservatorio, proposto da Tonini, avrebbe compito quello di segnalare all'autorità giudiziari eventuali episodi di discriminazione, intolleranza e odio, di natura razziale, religiosa, sessuale e culturale. I membri di questo organismo svolgerebbero il proprio ruolo in maniera completamente gratuita.

 

Nel corso dell'audizione avvenuta quest'oggi in Quinta Commissione sono emersi altri pareri contrastanti tra i giuristi o associazioni come Family Day e Movimento per la vita contrari alla proposta che, spiegano “vorrebbe confinare i sentimenti in una griglia normativa” e Unar, Oscad e Vox che, pur offrendo alcuni spunti tecnici migliorativi, hanno promosso l’Osservatorio, utile per declinare il contrasto all'odio e alle discriminazioni su base territoriale. Contrastanti anche i pareri dei consiglieri intervenuti.

 

Episodi di discriminazione e di intolleranza e odio si sono visti anche nei giorni scorsi in Trentino.  Per l'ex consigliere Morandini, però, il quadro tutt'altro che desolante. “L’Osservatorio, anziché risolverle, amplificherebbe profonde discriminazioni e gli svantaggi – spiega sempre Morandini - superano di gran lunga i presupposti benefici, ammesso che benefici possano essercene”.

 

Sulla stella linea il Movimento per la Vita. “Discriminazioni, intolleranze ed odio sono concetti diversi, vaghi e di dubbia interpretazione” è stato detto dalla volontaria Maristella Paiar. “Ci sono già normative penali e civili che tengono conto delle problematiche descritte, come già ci sono osservatori con simili finalità “ ha spiegato.

 

Di tutt'altra opinione, invece, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar). “La proposta normativa in discussione è interessante perché l’attività richiede un forte raccordo territoriale” è stato spiegato. Unar ha promosso fin dal 2005 la costituzione di “antenne” territoriali per garantire presidi, sportelli spesso chiamati Osservatori, finalizzati a prendere in carico e offrire supporto in occasione di episodi discriminatori e a diffondere la cultura del rispetto con azioni di prevenzione, sensibilizzazione, monitoraggio delle discriminazioni.

 

Massimo Clara per Vox Diritti, ha chiarito che l’associazione si occupa della tutela e della lotta contro qualsiasi forma di discriminazione. Vox realizza da anni la mappa dell’odio, fondata sull’esame di decine di migliaia di tweet per rilevare contenuti di incitazione alla violenza su internet. Il lavoro svolto ha dato informazioni preziose sui meccanismi di diffusione dell’odio e sulla selezione dei gruppi classici (ebrei, omosessuali, donne ) e dei gruppi meno classici come i disabili. I risultati della mappa sono buoni sotto il profilo della bontà delle leggi e delle buone pratiche. Dalla quantità di tweet di odiatori emerge che Trento non è tra le zone apicali da nessun punto di vista, che vede invece in assoluto ai vertici la città di Roma. Tuttavia, essere informati su quanto avviene nel territorio con un costante monitoraggio e attività di prevenzione è sicuramente estremamente utile. Quando si realizzano questi interventi, ad esempio nelle scuole, si ottiene una forma di partecipazione che permette di costruire un contesto di grande valenza educativa.

 

Situazione opposte anche tra i consiglieri di opposizione e maggioranza. La capogruppo della Lega, Mara Dalzocchio ha spiegato il suo scetticismo sulla proposta chiedendo dati su odio e discriminazioni in Trentino. La capogruppo del Pd, Sara Ferrari, ha chiarito che si tratta di uno strumento di cui il territorio è opportuno si doti, pur segnalando gli elementi di debolezza e la necessità di maggiore precisazione e puntualizzazione degli ambiti e dell’allargamento dei soggetti che possono subire discriminazione.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 settembre - 23:11
L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa. L'incidente è [...]
Cronaca
23 settembre - 19:36
Trovati 36 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 18 guarigioni. Sono 21 i pazienti in ospedale, di cui [...]
Cronaca
23 settembre - 19:02
Un minuto dopo il decollo da Folgaria si è verificato un guasto meccanico che ha determinato il distacco del portellone laterale destro. Il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato