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Infortuni sul lavoro, oltre 4700 casi denunciati in Trentino in 8 mesi. L'allarme di Anmil: ''Qualcosa non sta andando, serve intervenire subito'', aumentano le malattie professionali

Sono stati denunciati 4.763 infortuni e questo significa che in media in Trentino ci sono stati 19 infortuni al giorno nei primi 8 mesi del 2021.  Ad aumentare del 37,7%, invece sono le malattie professionali denunciate. Se nel 2020 in Trentino sono state 154, nel 2021 questo numero è salito a 212

Di G.Fin - 10 ottobre 2021 - 12:10

TRENTO. “L'economia sta ripartendo, ci sono nuovi investimenti ma questo non può avvenire a scapito della sicurezza” sono queste le parole di Andrea Kaswalder, presidente dell'Anmil del Trentino, in occasione della settantunesima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. 

 

Tutti gli incidenti e le morti di questi mesi sono il segno che qualcosa non sta funzionando. Questo fenomeno, assieme a quello delle malattie sul lavoro – spiega Kaswalder – sono tornati ad essere la vera prima emergenza”. 

Ad oggi in Trentino conta 10 morti sul posto di lavoro. L'ultimo tragico episodio è avvenuto venerdì a Lavarone dove un operaio è precipitata dal tetto dell'abitazione dove stava lavorando perdendo la vita.  

Prendendo in considerazione i dati riferiti agli infortuni totali denunciati da gennaio ad agosto, abbiamo un calo del 3,5% rispetto al 2020 ma i numeri continuano comunque a far tremare i polsi.  Da gennaio a agosto di quest'anno, secondo i dati forniti da Anmil, sono stati denunciati 4.763 infortuni e questo significa che in media in Trentino ci sono stati 19 infortuni al giorno nei primi 8 mesi del 2021

 

(Confronto gennaio-agosto 2020/gennaio-agosto 2021)

“Non c'è cultura della prevenzione nelle nostre aziende – ci spiega il presidente dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del Lavoro – dove i rischi spesso evitabili continuano a provocare tragici incidenti. Non c'è rispetto per le persone che hanno il diritto di lavorare, ma anche quello di tornare a casa dalle proprie famiglie ogni giorno”. Ad aumentare del 37,7%, invece sono le malattie professionali denunciate. Se nel 2020 in Trentino sono state 154, nel 2021 questo numero è salito a 212. 

 

Da parte dell'Anmil l'impegno che si vuole portare avanti è quello di una maggiore formazione e diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro ma anche nelle scuole. “Lo stesso impegno – spiega Kaswalkder – lo dobbiamo chiedere anche per il miglioramento della tutela riconosciuta agli infortunati: dalle cure, alla riabilitazione, dal giusto risarcimento economico al reinserimento nella vita sociale e nel lavoro”. 

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