Insegnamento dell'etica per chi non vuole fare l'ora di religione a scuola, in Alto Adige la novità in arrivo per l’anno scolastico 2023/2024
A livello provinciale si intende fornire alle ragazze e ai ragazzi una formazione religiosa-etica-filosofica e trasmettere loro valori quali la consapevolezza della propria identità e cultura, la tolleranza, il rispetto, di sviluppare responsabilità sociale e favorire la convivenza

BOLZANO. Per i ragazzi che non frequentano le ore di religione a scuola quale offerta alternativa obbligatoria per il futuro si pensa all’introduzione dell’insegnamento dell'etica.
A parlarne nell’ambito di una conferenza stampa a Palazzo Widmann a Bolzano sono stati l’assessore provinciale Philipp Achammer assieme all'intendente scolastica di lingua tedesca Sigrun Falkensteiner e alle funzionarie delle scuole di lingua tedesca, Angelika Ebner Kollmann e Michaela Dorfmann.
In Alto Adige su oltre 74.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutti e tre i gruppi linguistici circa il 12%, ovvero oltre 8.600 ragazze e ragazzi, non frequentano le ore di insegnamento di religione. La percentuale maggiore si registra nelle scuole di lingua italiana con un 18%, mentre in quelle di lingua tedesca si parla di un 9,8% e in quelle di lingua ladina del 3,3%. La percentuale maggiore di abbandono dell’insegnamento della religione si verifica nelle scuole superiori con una percentuale di oltre il 16%, che corrisponde a oltre 3.200 ragazze e ragazzi.
L'introduzione dell'insegnamento dell'etica come materia alternativa è probabile possa arrivare nell’anno scolastico 2023/2024. È necessaria, infatti, una modifica alla legge provinciale 5/2008, e quindi la strutturazione di adeguati modelli d’insegnamento per i singoli gradi scolastici. I progetti pilota, attuati nei circoli didattici a Bolzano e Merano, potranno servire quale riferimento.
Con l’insegnamento obbligatorio di etica, in alternativa a quello di religione, a livello provinciale si intende fornire alle ragazze e ai ragazzi una formazione religiosa-etica-filosofica e trasmettere loro valori quali la consapevolezza della propria identità e cultura, la tolleranza, il rispetto, al fine di sviluppare responsabilità sociale e favorire la convivenza.
“L’introduzione dell’insegnamento di etica quale offerta alternativa obbligatoria rispetto all’insegnamento di religione garantirebbe a tutti gli studenti la frequenza del medesimo numero di ore d’insegnamento e farebbe chiarezza nell’attuale gestione”, ha fatto presente l’assessore Achammer.
Attualmente, infatti, le norme vigenti consentono varie opzioni: lo svolgimento di attività autonome degli alunni sotto il controllo di un insegnante, offerte istruttive accessorie, ma anche l’assenza da scuola nelle ore di religione.

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