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La patata e la carota biologica della val di Gresta diventano un pane e prodotti di pasticceria. Un'alleanza tra il Comune di Ronzo-Chienis e l'Istituto alberghiero

Continuano le operazioni di valorizzazione del territorio della val di Gresta. Dopo aver partecipato al convegno del Registro nazionale dei paesaggi rurali per valore storico, paesaggistico e ambientale, Ronzo-Chienis è stata inoltre protagonista nella riunione scientifica "Patrimonio e identità negli assetti fondiari collettivi alla luce dei cambiamenti climatici e della vulnerabilità degli insediamenti rurali”

Di L.A. - 28 novembre 2021 - 21:05

RONZO-CHIENIS. Un accordo tra il Comune di Ronzo-Chienis e l'Istituto alberghiero di Rovereto per promuovere l'utilizzo della patata e della carota biologica della val di Gresta. Il progetto prevede una sperimentazione per sviluppare la produzione di un pane caratteristico e prodotto stagionalmente. Non solo, l'iniziativa vuole anche realizzare nuovi prodotti di pasticceria.

 

Il progetto intende coinvolgere la "4 classe artebianca panificazione e pasticceria". "Il pane - spiega Gianni Carotta, sindaco di Ronzo-Chienis - verrebbe prodotto stagionalmente in base al periodo di produzione dei due ortaggi e vuole essere una 'chicca' per gli amanti del buon mangiare. Il tecnico Gabriele Chiste ha illustrato ai giovani studenti le modalità di coltivazione. Una lezione che ha suscitato notevole interesse tra i giovani. I nuovi prodotti che verranno creati dalla fantasia degli alunni con la collaborazione del proprio docente verranno successivamente presentati alla popolazione". 

 

Continuano, quindi, le operazioni di valorizzazione del territorio della val di Gresta. Dopo aver partecipato al convegno del Registro nazionale dei paesaggi rurali per valore storico, paesaggistico e ambientale (Qui articolo), Ronzo-Chienis è stata inoltre protagonista nel corso della riunione scientifica "Patrimonio e identità negli assetti fondiari collettivi alla luce dei cambiamenti climatici e della vulnerabilità degli insediamenti rurali” che si è tenuta nelle giornate del 18 e del 19 novembre a Economia dell'Università di Trento. Un appuntamento organizzato dal Centro studi e documentazione sui demani civici e proprietà collettive.

 

A margine di questo importante evento, la val di Gresta ha ospitato studiosi e cultori di tale materia. "Il diritto civico o dei cives è un rapporto strettissimo con la formazione delle comunità di abitanti e il loro insediamento e lo sviluppo sul territorio e il modo di gestire e possederne giuridicamente la proprietà a loro riconosciuta".

 

Nonostante sul territorio non siano presenti Asuc, il Comune di Ronzo-Chienis ha voluto recepire nel proprio Regolamento per l’esercizio dei diritti e il godimento dei beni di uso civico i principi fondamentali della Legge 168/2017 relativa alle norme in materia di domini collettivi.

 

"Siamo l'unica pubblica amministrazione in Italia che ha recepito già dal 2016 questo nuovo modo di fruire e salvaguardare il territorio, anticipando i contenuti della legge nazionale e del nuovo Recovery plan nelle sue sei missioni tra digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute, nulla togliendo al ruolo proteso alla vera natura dell’uso civico: la conservazione e la valorizzazione proiettandolo ad avvalersi delle innovazioni tecnologiche moderne".

 

Nel complesso un insieme di norme che rende accessibile a tutti il godimento della proprietà e dei sui frutti. "Un regolamento snello che, in soli 8 articoli di facile lettura e interpretazione, riesce a formare un quadro generale e le relative disposizioni che disciplinano i rapporti in diritto tra la collettività e i beni civici. Una serie di tematiche attuali che interagiscono tra loro a un intreccio diretto tra il cittadino e il territorio per rendere il primo pienamente responsabile della preservazione del secondo deducendo questo dalla lettura dell’atto regolamentare. Nella seconda parte del regolamento con solo 11 articoli vengono disciplinate le diverse utilità derivanti dai beni di uso civico a cui ogni residente può accedere", conclude Carotta.

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