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I sapori di ieri nei piatti di oggi: all'Alberghiero di Rovereto si riscoprono le ricette del '700. Prosser: “Promozione con prodotti alimentari porta al successo”

La rielaborazione di antiche ricette lagarine al centro di un incontro all'Istituto Alberghiero di Rovereto: il progetto punta a declinare antiche ricette del territorio secondo la visione dei docenti e degli studenti impegnati nella loro formazione, per diventare protagonisti del mondo della ristorazione e dell'ospitalità

Pubblicato il - 14 March 2022 - 16:37

ROVERETO. Un progetto che parte da lontano con un obiettivo ben preciso: la promozione del settore agroalimentare dell'intera Vallagarina. Un progetto che vede come attore primario l'Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo in un'ottica di collaborazione reciproca con le amministrazioni e le istituzioni locali di tutta la valle. Un progetto nel quale l'Istituto alberghiero di Rovereto riveste un ruolo importante per la declinazione di antiche ricette del territorio secondo la visione dei docenti e degli studenti impegnati nella loro formazione per diventare protagonisti del mondo della ristorazione e dell'ospitalità. Con queste prospettive nei giorni scorsi si è tenuto un incontro alla prestigiosa scuola di viale dei Colli per proseguire nel percorso che porterà alla riscoperta di vecchi e autentici sapori interpretati secondo i gusti attuali attingendo da antichi ricettari, in primis quello di don Felice Libera di Avio del 1700, già  oggetto di studio e di "interpretazione" da parte di alcuni chef.

 

Con il dirigente Andrea Schelfi all'incontro hanno partecipato il docente Piergiorgio Gatti, il presidente dell'Apt Giulio Prosser con il consigliere esperto agroalimentare Mauro Nardelli, l'assessore comunale di Avio Marino Salvetti e l'antropologa Marta Villa che segue il progetto del ricettario don Libera per il Comune di Avio. "Siamo contenti di partecipare ad un progetto di valorizzazione di antiche ricette che volevamo da tempo perché crediamo che il nostro Istituto sia un punto di riferimento del settore - ha esordito Schelfi - Nell'ambito della nostra attività scolastica diamo spazio alla ricerca storico-culturale per la ricostruzione e rivisitazione in chiave moderna di alcuni piatti: all'interno di questo percorso verranno individuate ed elaborate alcune ricette caratteristiche della zona che esprimono una connotazione territoriale della Vallagarina".

 

"I dati dell'Apt sono in forte crescita sull'agroalimentare. Il turista viene da noi per la cultura e l'outdoor ma anche per l'enogastronomia; chiede quali sono i prodotti del territorio da consumare in loco e magari da portarsi a casa; vuole scoprire e gustare la cucina locale. È  importante dunque - ha affermato Prosser - dopo uno studio ed un lavoro preparatorio all'Istituto alberghiero, proporre nei ristoranti lagarini alcuni piatti o un menù completo con l'abbinamento di vini autoctoni. La promozione del territorio con prodotti agroalimentari, è stato dimostrato, porta al successo". Nardelli ha ricordato che dal 2015, su sua proposta, l'Apt ha dato avvio ad un percorso di valorizzazione dell'agroalimentare locale, percorso integrato nel 2020 con il "progetto antiche ricette" per tutta la Vallagarina: "Il ruolo dell'Apt è quello di promuovere il progetto partendo da un gruppo di lavoro per vedere come rendere operativa questa importante iniziativa da sviluppare sull'intero territorio".

 

L'assessore Salvetti ha illustrato il progetto, con la consulenza scientifica di Villa, del ricettario del XVIII secolo di don Libera: conclusa la prima fase, il passaggio successivo sarà il coinvolgimento di ristoratori e viticoltori del paese per far conoscere le ricette rivisitate del sacerdote aviense. Dall'incontro all'Istituto alberghiero è emersa dunque la volontà di procedere alla rielaborazione di piatti antichi della Vallagarina in un rapporto di collaborazione e di complementarietà fra i diversi soggetti con la regia dell'Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo. I docenti e gli studenti sono già al lavoro per scegliere le ricette sulle quali poi lavorare con ingredienti del territorio per confezionare piatti unici e superlativi.

 

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