L'Europa torna in lockdown, il Regno Unito chiude fino a metà febbraio. Boris: ''Settimane difficili''. Anche la Germania pronta a prorogare le restrizioni
Il Regno Unito sta facendo i conti con la variante di Covid19 molto più contagiosa e che sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario nazionale. In Germania, Merkel e i 16 Länder hanno trovato l'intesa per prolungare le restrizioni

TRENTO. Mentre in Italia si sta discutendo su quali saranno i colori delle regioni dopo l'Epifania nel resto d'Europa i Governi stanno decidendo per il lockdown.
Ieri sera a rivolgersi alla nazione è stato il premier inglese Boris Johnson per informare sulla decisione di dichiarare il terzo lockdown, in vigore da mercoledì, fino almeno a metà febbraio. Un provvedimento che si è reso necessario per il numero ormai fuori controllo dei contagi e le difficoltà, al momento, di gestire la variante del Covid19 molto più contagiosa e che sta mettendo un'enorme pressione su tutti gli ospedali. “Rimanete a casa. Proteggere il servizio sanitario nazionale. Salvare vite umane” ha detto il premier agli inglesi.
Le scuole hanno chiuso per la maggior parte degli studenti in Inghilterra, Scozia e Galles, mentre nell'Irlanda del Nord ci sarà un lungo "periodo di apprendimento a distanza".
E' vietato incontrare persone al di fuori di quelle del proprio nucleo famigliare e i negozi non essenziali sono stati tutti chiusi.
Coloro che infrangono le regole saranno sanzionati. Si dovranno pagare, in caso di reato, fino a 6.400 sterline. Il premier Boris Johnson ha avvertito che le prossime settimane saranno le più "difficili".
Il Galles, in isolamento nazionale dal 20 dicembre, ha deciso che le scuole e i college rimarranno chiusi fino al 18 gennaio per la maggior parte degli studenti. In Irlanda del Nord, che il 26 dicembre è entrata in isolamento per sei settimane, sta decidendo di prolungare questo periodo mantenendo anche le scuole chiuse e l'apprendimento a distanza.
A prolungare il duro lockdown è anche la Germania fino a fine mese. Il governo federale tedesco e i 16 primi ministri hanno trovato l'intesa e oggi verrà comunicato ufficialmente. Le misure restrittive tedesche sono in vigore già da prima di Natale (dal 16 dicembre).














