Lotta alla crisi climatica: a Trento la mozione per istituire le Assemblee dei cittadini. Fernandez: "Interventi radicali sono l'unica opzione realistica"
Il consigliere di Europa Verde Andreas Fernandez: "La crisi climatica richiede una visione che in un Consiglio comunale non è facile trovare, perché il coraggio di adottare misure radicali manca alla democrazia rappresentativa per la paura di essere puniti alle urne”. La mozione è stata quindi depositata “ma si andrà sicuramente all’anno prossimo per la discussione in aula”

TRENTO. Lotta alla crisi climatica e cambiamenti nelle istituzioni: a Trento depositata la mozione per istituire le Assemblee dei cittadini. Primo firmatario e promotore della proposta il consigliere comunale di Europa Verde Andreas Fernandez, insieme a Nicola Serra e Federico Zappini di Futura: "Modificare lo statuto comunale è chiaramente un obiettivo difficile oggi ma dopo diversi confronti con gli attivisti e alla luce dei risultati del G20 e di quello che sta avvenendo alla Cop in Scozia, sono convinto che ci sia bisogno di cambiamenti netti anche nelle istituzioni, perché non ce la caveremo con i miglioramenti graduali”.
L’iniziativa nasce all’ascolto del gruppo trentino di Extinction Rebellion, il movimento internazionale nato nel 2018 per denunciare la crisi climatica in corso che, sottolinea Fernandez “ha contribuito notevolmente alla stesura del testo, portando avanti un lavoro molto importante a livello di sistematizzazione e di informazione”. Secondo il consigliere di Europa Verde bisogna ragionare in merito ad interventi più profondi: “Gli interventi radicali sono l’unica opzione realistica e la crisi climatica richiede una visione che in un Consiglio comunale non è facile trovare, perché il coraggio di adottare misure radicali manca alla democrazia rappresentativa per la paura di essere puniti alle urne”. La mozione è stata quindi depositata “ma si andrà sicuramente all’anno prossimo per la discussione in aula”.
Di questa proposta si era già parlato a luglio scorso (Qui Articolo), quando gli attivisti di Extinction Rebellion avevano manifestato davanti al Comune contro i cambiamenti climatici. Europa Verde aveva colto l’occasione per rilanciare il tema: “Ho accolto la loro proposta come referente politico – dichiara Fernandez – c’è stato un ascolto diretto di Extinction Rebellion; è importante che la politica istituzionale sappia far proprie le istanze degli attivisti”.
Al contempo è stata lanciata una campagna nazionale di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Politici per caso per istituire le assemblee cittadine a tutti i livelli, nazionale, regionale e comunale. “Attraverso le Assemblee cittadine è possibile contribuire direttamente ai processi decisionali. Si recupererebbe il significato originario di democrazia – prosegue Fernandez – il tutto sarebbe gestito da un comitato di governance, formato da rappresentanti del mondo ambientalista, esperti di processi partecipativi, tecnici”. In Italia già sono presenti queste realtà, come ad esempio a Bologna.
“Alla fine della scorsa consigliatura – conclude il consigliere – Trento ha dichiarato l’emergenza climatica. Questa proposta andrebbe nella direzione giusta per offrire degli strumenti per contrastare quest’emergenza, altrimenti restano parole al vento”.














