Minori non vaccinati e sport, il Coni: ''Pronti a tamponi gratuiti per i 12-16 anni''. Ioppi: "Giusto che la società tuteli i giovani dalle scelte dei genitori contrari al vaccino"
Il tema verrà trattato la prossima settimana in un tavolo di confronto tra Coni, Apss e assessorato alla salute. La presidente del Coni Trentino Paola Mora: "Discuteremo della possibilità di fornire tamponi gratuiti nella fascia tra i 12 e i 16 anni, quella che deve essere più tutelata visto l'importante rischio di abbandono sportivo"

TRENTO. Minorenni senza vaccino e attività sportive, il nodo Green pass tra la ripresa degli allenamenti e le posizioni no vax, Ioppi: “Se alcuni genitori per motivi ideologici sono in qualche modo contrari alla vaccinazione dei figli, è giusto che intervenga la società garantendo loro la possibilità di praticare sport, anche con tamponi gratuiti”.
La problematica è complessa e riguarda principalmente i giovani sportivi nella fascia d'età che va dai 12 ai 18 anni, in pratica i ragazzi e le ragazze che per potersi allenare al chiuso o giocare insieme a compagni e compagne necessitano del Green pass ma che per potersi vaccinare devono ricevere il consenso da parte di entrambi i genitori.
Dopo le ultime indicazioni governative, l'obbligo di Green pass è stato infatti esteso anche agli atleti che praticano sport di squadra e a chiunque svolga attività sportive al chiuso dalle palestre alle piscine. Anche eventuali accompagnatori, prima di accedere nelle varie strutture, dovranno esibire la certificazione verde. Insomma: per la stragrande maggioranza delle attività sportive la vaccinazione o il tampone saranno assolutamente fondamentali.
“Come Coni abbiamo messo in piedi una convenzione dal 24 aprile scorso – spiega a il Dolomiti la presidente della sezione trentina del Comitato olimpico nazionale italiano Paola Mora – per fornire tamponi gratuiti a tutte le federazioni che ne fanno richiesta per gli atleti under 30. Nel corso dei mesi ne abbiamo fornite diverse migliaia ma la convenzione è scaduta il 30 settembre. Tra i 70mila tesserati in Trentino però devo dire che i vaccinati sono veramente molti”.
Nella fascia 12-19 anni però, stando ai dati forniti dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la percentuale di vaccinati con almeno una dose è il 66,84%. In alcuni casi qualche giovane sportivo non è stato iscritto dai genitori alle attività per quest'anno proprio per problematiche relative alla vaccinazione, chi perché non ha voluto vaccinare i propri figli chi perché, parlando di giovani al di sotto dei 12 anni (che quindi non necessitano del Green pass), teme che nel corso dell'anno venga richiesta anche a loro la certificazione, dopo l'eventuale approvazione dei vaccini anche per i giovanissimi.
“Noi dobbiamo tutelare i minori di fronte a genitori che in qualche modo ostacolano la scelta di vaccinarsi – spiega il presidente dell'Ordine dei medici trentini Marco Ioppi – stando agli ultimi dati, dopo l'ultimo lockdown 1 giovane su 5 è finito a soffrire di depressione e crisi ansiose a causa della mancanza di attività e contatti sociali. Da questo punto di vista i ragazzi sono esposti a gravi rischi, in alcuni casi abbiamo visto addirittura episodi di autolesionismo. Il rischio è troppo grande”. Per questo, dice Ioppi, nonostante si tratti in sostanza di un disincentivo alla vaccinazione: “Dobbiamo eventualmente fornire ai ragazzi che ne hanno necessità tamponi a prezzi calmierati o gratuiti per far fronte all'irresponsabilità di quei genitori che non vogliono vaccinare i loro figli”.
E proprio questo sarà l'argomento che verrà trattato dal Coni in un incontro che si terrà la settimana prossima con Apss e assessorato alla salute. “Ci sarà un tavolo di confronto – dice Mora – per discutere in particolare della possibilità di fornire tamponi gratuiti ai giovani nella fascia 12-16 anni, quella che deve essere più tutelata visto l'importante rischio di abbandono sportivo. Ad oggi comunque tutte le associazioni che hanno fatto richiesta per tamponi gratuiti li hanno ricevuti”.


















