Ospedale Cavalese, Degasperi: “Nella nostra risoluzione no ipotesi alternative alla ristrutturazione, perché FdI non ha votato?”
Continua la polemica dopo le discussioni in consiglio in merito al futuro del nuovo ospedale di Cavalese, Degasperi: “Nella nostra risoluzione chiedevamo solo di rimettere a bilancio i fondi previsti fino al 2018 e proseguire con la fase di progettazione definitiva ed esecutiva sulla base del progetto vincitore ma Fratelli d'Italia ha comunque deciso di non votarla”
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TRENTO. “Nella nostra risoluzione dicevamo due cosa semplicissime: rimettiamo i fondi previsti fino al 2018 nel capitolo di bilancio per la ristrutturazione dell'ospedale di Cavalese e proseguiamo con la fase di progettazione definitiva ed esecutiva sulla base del progetto preliminare che ha vinto il concorso di progettazione: allora perché Fratelli d'Italia non ha voluto votare?”. A domandarselo è il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi dopo che negli ultimi giorni aveva presentato insieme ad altri esponenti della minoranza un documento per chiedere alla Giunta di proseguire l'iter relativo alla ristrutturazione e ampliamento dell'Ospedale di Cavalese. Documento che è stato respinto e che ha visto la mancata partecipazione al voto proprio del gruppo consigliare del partito di Giorgia Meloni in Trentino, da sempre contrario ad un'eventuale spostamento della struttura dalla sua posizione attuale e che considera "la ricostruzione dell’ospedale esistente con un ampliamento sul medesimo sedime" come "l'unico progetto da considerare".
Insomma: all'interno della risoluzione (che, oltre alla prima firma di Degasperi, è stata sottoscritta anche da Alex Marini del Movimento 5 Stelle, Luca Zeni, Alessio Manica e Alessandro Olivi del Partito democratico, Paolo Zanella di Futura e Lucia Coppola di Europa Verde) l'unico progetto a cui si fa riferimento è quello dello Studio Ravegnani Morosini che, si legge all'interno del documento “era stato individuato come vincitore dalla giuria nominata per l'esame delle 10 proposte pervenute fin dall'agosto 2017”. Lo stesso progetto che il presidente del gruppo consigliare di Fratelli d'Italia Claudio Cia aveva sottolineato essere l'unico possibile per loro.
“Allora perché non hanno votato?” è la domanda di Degasperi. Pochi giorni fa Cia aveva specificato che “votare e fornire la propria approvazione a documenti nei quali si sottintende, anche vagamente, l'esistenza di una possibile alternativa, significa avallare operazioni dai contorni poco chiari, condotte nell'ombra da personalità che hanno valori antitetici rispetto a quelli di Fratelli d'Italia: noi ci battiamo per la trasparenza e per l'interesse dei territorio (Qui Articolo)”. “E' vero che all'interno di un'altra risoluzione presentata – ribatte però Degasperi – si è detto, peraltro nell'ultimo punto e dopo aver ampiamente appoggiato ristrutturazione e ampliamento della struttura, che nel caso si volesse spostare il nosocomio la Giunta avrebbe dovuto avviare un percorso ampio e partecipato (Qui Articolo), ma nella nostra risoluzione non c'è nemmeno l'ombra di una nuova ipotesi. Allora perché FdI non l'ha votata? Un conto sono le parole, un altro i fatti”.


















