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| 29 ott 2021 | 18:20

Ospedale di Cavalese, le minoranze unite chiedono trasparenza: "La Pat ha abdicato al suo ruolo di pianificazione territoriale"

Dopo le discussioni in Aula, i consiglieri di Pd, Patt e Futura insieme all'ex assessore Gilmozzi (Upt) erano fuori dall'ospedale di Cavalese questa mattina (29 ottobre) per chiedere alla Provincia maggior trasparenza e partecipazione in merito al futuro del nosocomio

Ospedale di Cavalese, le minoranze unite chiedono trasparenza

CAVALESE. Le minoranze all'ospedale di Cavalese per chiedere “trasparenza e partecipazione” alla Giunta provinciale in merito al futuro del nosocomio. Dopo le discussioni in Aula negli ultimi giorni (Qui Articolo), con diverse proposte avanzate dalle opposizioni per ribadire la sostanziale contrarietà all'eventuale realizzazione di una nuova struttura in località Masi, diversi consiglieri di minoranza (Sara Ferrari e Luca Zeni del Pd, Paola Demagri e Michele Dallapiccola del Patt e Paolo Zanella di Futura) insieme all'ex assessore Gilmozzi (Upt) si sono trovati fuori dal nosocomio il giorno dopo il termine del Consiglio per discutere della questione insieme al territorio.

“Chiediamo chiarezza, trasparenza e coinvolgimento – dice la consigliera del Patt Paola Demagri, presente a Cavalese insieme a Michele Dallapiccola – per dare garanzie di salute alla cittadinanza. Chiediamo di bloccare l'iter avviato per ripartire con trasparenza e rispettando le procedure”. Fondamentale secondo il Patt “chiarire le funzioni degli ospedali territoriali e valutare i bisogni della valle” oltre che il coinvolgimento delle “amministrazioni locali” e della popolazione nel dibattito. “Un progetto c'è già – conclude Demagri – e non si capisce perché bisognerebbe cambiare affidandosi in sostanza a interessi privati”.

“Il progetto del nuovo ospedale delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra – scrive Futura, presente oggi a Cavalese con il consigliere provinciale Paolo Zanella - in project financing è insostenibile: complessivamente più costoso per il pubblico, proposto da privati a una Provincia che ha abdicato al suo ruolo di pianificazione territoriale, che consuma suolo agricolo di prestigio di un'area mal esposta, con un percorso di progettazione opaco e tutt'altro che trasparente partecipato”. Le persone incontrate ci chiedono, sottolinea Futura, “di sostenere la ripartenza dell'iter del progetto di costruzione dell'ospedale in loco, con risparmio economico e di suolo, con dimensioni e servizi appropriati e sostenibili per le tre Comunità di valle, continueremo in questa direzione”.

Trasparenza e correttezza” sono le parole chiave anche per il Partito democratico, con i consiglieri Luca Zeni e Sara Ferrari arrivati davanti all'ospedale insieme al segretario del Pd Fiemme e Fassa Tiziano Cova per “parlare con i cittadini” e chiedere alla Giunta Fugatti un approccio diverso sulla vicenda dell'ospedale, oltre che per lanciare la serata pubblica organizzata dai dem mercoledì 3 novembre alle 20 e 30 al PalaFiemme proprio per discutere del nuovo nosocomio. “Su un tema così importante come la sanità pubblica e la rete ospedaliera – concludono i due consiglieri – non ci possono essere ombre e bugie, serve trasparenza”.

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