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| 27 ago 2021 | 15:25

Personale 'no vax' nelle Rsa, allarme rosso in 5 strutture. Upipa a chi non si vaccina: ''Serve senso di responsabilità, mettete in difficoltà i vostri colleghi''

Per il momento le stime dicono che nelle Case di riposo ci sarebbero 75 infermieri e 263 Oss non vaccinati. I numeri certi si potranno avere la prossima settimana ma intanto le strutture stanno cercando di riorganizzarsi in vista della probabile ondata di sospensioni 

Personale 'no vax' nelle Rsa, allarme rosso in 5 strutture

TRENTO. “Numeri certi al momento non ne abbiamo. Chiedo un senso di responsabilità a chi non vuole vaccinarsi e così mette in difficoltà i propri colleghi costretti a fare turni più pesanti”. E' questo l'appello che arriva dalla presidente di Upipa, Michela Chiogna, in merito alla situazione all'interno delle case di riposo trentine che dovranno affrontare, a partire dalla prossima settimana, l'avviso delle sospensioni degli operatori no-vax (Qui e qui l'allarme lanciato dai sindacati).

 

Dottoressa Chiogna, ci può spiegare la situazione nelle strutture?

Per prima cosa vorrei precisare che i dati che abbiamo condiviso con i sindacati sono delle stime che abbiamo fatto in base ai numeri che avevamo. Sono il peggior scenario possibile e speriamo che la prossima settimana, quando ci arriveranno i dati completi la situazione sia migliore.

 

Abbiamo monitorato il personale sottoposto a tampone perché non vaccinato e da qui abbiamo quindi raccolto i numeri. Ma tra le persone che non sono vaccinate ci può essere chi ha delle patologie o non risulta vaccinato per altri motivi oltre ovviamente chi lo fa per partito preso. Per questo i numeri che abbiamo presentato sono il peggiore scenario che potremmo trovarci davanti per fare dei ragionamenti e trovarci preparati. So già, avendomi confrontata con i sindacati, che diversi medici che risultano non vaccinati hanno motivazioni valide per essere tamponati e i numeri, per questa categoria, saranno quindi ridotti.

 

Di che numeri stiamo parlando?

La stima che abbiamo è di 75 infermieri e 263 Oss non vaccinati. Ci sono poi 5 medici.

 

Quale situazione verrebbe a crearsi nelle case di riposo?

Ci sono diversi livelli di gravità. Se consideriamo il personale sovra-parametro i non vaccinati rappresentano il 12%. Considerando il personale a parametro invece siamo sull'8% circa.

Ci sono 7 strutture che con il calo del personale riescono comunque a garantire, con fatica la turnistica. Si creerà, però, un appesantimento delle ore di lavoro e dei turni. In questi casi cercheremo un mutuo aiuto con le strutture vicine ma andremo avanti. Accanto a queste ci sono poi 5 strutture più piccole che purtroppo se manca anche un solo infermiere il sistema va in crisi. C'è meno flessibilità. E su queste stiamo facendo dei ragionamenti per capire come affrontare la situazione.

 

Non sarà un periodo semplice per il personale all'interno delle Rsa.

Io spero che anche questo allarme che viene giustamente portato all'attenzione di tutti sia anche un invito alla responsabilità a quelli che non si sono vaccinati e che hanno ancora qualche titubanza. Perché la loro presa di posizione di non vaccinarsi comporta un aggravio delle condizioni lavorative dei colleghi. Spero che sia un moto di responsabilità. Le strutture si stanno comunque organizzando, abbiamo chiesto l'aiuto dell'Apss e cercheremo di andare avanti che se con difficoltà. Chi sta a casa, però, è bene che sappia che sta mettendo in vera difficoltà i colleghi.

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