Poche mascherine e zero distanziamento. In centinaia si riuniscono a Verona per protestare contro la "dittatura sanitaria"
La questura di Verona parla di circa 400 persone per la manifestazione riunita sabato 27 febbraio in piazza Bra, organizzata dal Movimento 3 V (Vaccino vogliamo verità). La parlamentare Sara Cunial: "Mattarella in stato d'accusa per aver violato i diritti costituzionali"

VERONA. “Manifestiamo il nostro totale disaccordo con le politiche restrittive del Governo, che hanno messo in seria difficoltà la maggior parte delle attività commerciali, generando disoccupazione, povertà e disperazione. I nostri figli relegati a casa ne stanno risentendo nel loro equilibrio psico-fisico. Rispettando le norme vigenti ci riuniamo per onorare la nostra Costituzione, tanto vituperata da questo susseguirsi incalzante e irragionevole di ordinanze e Dpcm”.
Si presentano così, i manifestanti riuniti a centinaia in piazza Bra a Verona. Di fronte alla scalinata di palazzo Barbieri, con le bandiere del Movimento 3V – Vaccini Vogliamo Verità – che sventolano, in un sabato assolato e primaverile hanno gridato la loro contrarietà alla “dittatura sanitaria” che sarebbe stata imposta attraverso decreti, obbligo di mascherina e vaccini.
Di “rispetto delle norme vigenti” se ne vede poco, in realtà. Le persone sono ammassate, le mascherine rigorosamente abbassate. Ad avvicendarsi sul “palco” improvvisato della scalinata, i nomi più altisonanti sono quelli della parlamentare veneta Sara Cunial, ex Movimento 5 Stelle passata al Gruppo Misto e nota per le posizioni anti-scientifiche, e di Paolo Girotto, candidato con lo stesso M3V alle scorse elezioni regionali. Cunial attacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, colpevole di "aver calpestato i diritti costituzionali".
Con loro un consigliere comunale di Este, nel Padovano, un giornalista, un medico di base, il portavoce dell'Alleanza italiana Stop 5G, un “esperto in campi elettromagnetici”, e diversi rappresentanti del Movimento contrario ai vaccini.
La manifestazione è autorizzata, ma le modalità potrebbero avere delle conseguenze. Le norme anti-contagio sono infatti parse poco rispettate. La questura parla di circa 400 partecipanti, di cui alcuni pare siano già stati identificati.














