Scomparsa coniugi, usati due manichini per le ricerche dei corpi nell'Adige. Allo studio ore di immagini delle telecamere
Gli investigatori sono convinti che i corpi dei due coniugi siano nell'Adige. Ieri sono stati usati due manichini dello stesso peso di Peter Neumair e la moglie Laura Perselli per capire dove la corrente potrebbe averli portati

BOLZANO. Sono stati usati dei manichini ieri per le ricerche dei corpi di Peter Neumair e la moglie Laura Perselli. Dopo averli riempiti di pesi sono stati gettati nell'Adige dal ponte della discarica Ischia Frizzi. L'obiettivo da parte degli investigatori, convinti che i corpi dei due coniugi siano nelle acque del fiume, è stato quello di capire i movimenti dei due manichini e quale fosse il tragitto fatto dopo essere stati trascinati dalla corrente. Un espediente nelle ricerche che sono continuate per tutta la giornata.
Al vaglio degli investigatori ci sono ore e ore di immagini delle videocamere che hanno ripreso quel 4 gennaio attorno alla casa dei coniugi in via Castel Roncolo e in altri punti della città dove è poi passata l'auto Volvo V70 guidata dal figlio Benno. L'analisi riguarda anche la mattina successiva quando il giovane sarebbe tornato a casa da Ora e poi ripartito per andare sul Renon.

Al centro delle indagini ci sono le tracce di sangue che sono state trovate sul parapetto del ponte della discarica Ischia Frizzi e che sono compatibili con il sangue di Peter Neumair. Per gli investigatori, infatti, dalle 21.20 e 21.57 Benno in quel punto avrebbe gettato i corpi dei genitori nell'acqua. Ricostruzione, questa, respinta dagli avvocati del giovane.













