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''Se avessero avuto il green pass gli Etruschi lo avrebbero usato senza scrupolo'', il Museo di Roma ricorda così agli utenti che dal 6 arriva l'obbligo

Con un post ironico e accattivante il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ricorda come gli Etruschi fossero un popolo saggio, scrupoloso dal punto di vista religioso e dalla disciplina proverbiale e che in un contesto simile al nostro non avrebbero avuto dubbi per ''portare avanti le loro attività e i loro contatti senza rischi e senza rinunce, come si conveniva a un popolo grande amante dei piaceri della vita''

Di Luca Pianesi - 02 August 2021 - 12:12

ROMA. ''Conoscendo la saggezza, gli scrupoli religiosi e la disciplina proverbiale degli Etruschi si può affermare con certezza che se avessero avuto il green pass lo avrebbero usato senza scrupolo anche loro. In questo modo avrebbero potuto portare avanti le loro attività e i loro contatti senza rischi e senza rinunce, come si conveniva a un popolo grande amante dei piaceri della vita''. Questo uno dei passaggi del post scritto dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sulla sua pagina Facebook ufficiale. Un post ironico e accattivante che ricorda a tutti gli utenti quel che accadrà tra pochi giorni, dal 6 agosto: anche nei musei entreranno solo le persone che esibiranno il green pass. Che come noto attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti Covid-19; essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi.

 

Una regola di civiltà e buon senso che serve a mettere in sicurezza la vita pubblica soprattutto negli spazi al coperto e per permettere alla comunità di tornare il prima possibile a godere di tutte quelle libertà che il Covid ha tolto, da una nno e mezzo a questa parte, in tutto il mondo. Un messaggio simile a quello pubblicato dal Museo Egizio di Torino che però si è limitato a un più ''freddo'' e istituzionale ''in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere al Museo Egizio. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica''.

 


 

Il Museo Etrusco di Roma invece ha spiegato che ''dagli Shardana ai Pelasgi, dai Troiani ai Siculi, dagli Euboici agli Italici, dai Fenici ai Corinzi, dai Focesi ai Cartaginesi, dagli Ateniesi ai Celti l'Etruria è stata per tutta la sua storia una terra di incontro, di confronto e di ibridazione tra genti mitiche e popoli reali''. ''In un Mediterraneo che, per quanto apparentemente grande, già in antico poteva legittimamente essere paragonato a uno stagno (Platone) la diffusione di epidemie e contagi era una eventualità all'ordine del giorno. Fino al XIX secolo - prosegue il Museo  - e alle prime scoperte in campo epidemiologico e allo sviluppo di una maggiore sensibilità in campo igienico (tipo lavarsi le mani dopo un intervento chirurgico!) erano totalmente sconosciute le tecniche di prevenzione più scontate che siamo soliti adottare oggi anche nel nostro quotidiano. Per ragioni come queste la mortalità nel mondo antico era elevatissima e la vita media raramente si spingeva oltre i 35 anni''.

 

''Le fonti letterarie e l'evidenza archeologica hanno registrato innumerevoli epidemie. Le cause potevano essere le più disparate: scarsa igiene e poca attenzione nella gestione dei rifiuti, possibilità di contaminazione da cadaveri e carogne, convivenza con animali, abitazioni inadeguate, malaria e altre forme di contagio veicolate da habitat spesso molto poco ospitali, difficoltà nella preservazione dei cibi e, naturalmente, contatti con genti esterne. Conoscendo la saggezza, gli scrupoli religiosi e la disciplina proverbiale degli Etruschi si può affermare con certezza che se avessero avuto il green pass lo avrebbero usato senza scrupolo anche loro. In questo modo avrebbero potuto portare avanti le loro attività e i loro contatti senza rischi e senza rinunce, come si conveniva a un popolo grande amante dei piaceri della vita. D'altronde lo racconta già Tito Livio di come durante la terribile pestilenza del 365 a.C. in cui morì anche il celebre Furio Camillo, per ingannare il tempo e la paura vennero chiamati dall'Etruria ad esibirsi nel Circo massimo istrioni (parola non a caso di origine etrusca) e danzatori, dando origine a forme di teatro molto simili a quelle contemporanee. Non potevano certo sapere i Romani che così facendo aumentavano in realtà il rischio di contagio. Ma la consapevolezza si acquisisce a caro prezzo e solo a spese di esperienze anche drammatiche. Pertanto facciamo come avrebbero fatto gli Etruschi se avessero saputo e potuto. Acquisiamo il green pass ed esibiamolo ogni volta che ci viene richiesto, per la nostra sicurezza e per quella degli altri, per rispetto di tutti e anche per l'orgoglio di sapere che se oggi siamo qui e viviamo una vita molto più sicura e confortevole di quella del passato è anche perché abbiamo saputo arrivarci''.

 

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