Sospendere la Trento-Bondone? Primon: “Assurdo, è un'iniziativa dal grande valore storico e con un importante ritorno economico per il territorio”
Lo storico fondatore della compagnia di Schützen di Trento Giuseppe de Betta dopo la proposta avanzata dalla consigliera dei Verdi Lucia Coppola: “Se la Trento-Bondone è dannosa per la natura allora dobbiamo impedire alle auto di arrivare in montagna l'inverno per raggiungere gli impianti sciistici, bisognerebbe bloccare addirittura le competizioni ciclistiche, considerato il seguito di veicoli in coda ai ciclisti”

TRENTO. “Agli inizi degli anni '90 insieme ad una amico abbiamo organizzato una raccolta firme per ripristinare la Trento-Bondone: in 10 giorni furono circa 24mila i cittadini a firmare. Stiamo parlando di un'iniziativa dal grandissimo valore storico per tutto il Trentino e che porta un importante ritorno economico sul territorio”. Così Paolo Primon, storico fondatore della compagnia di Schützen di Trento Giuseppe de Betta, dopo la polemica degli scorsi giorni nata da un'interrogazione della consigliera dei Verdi Lucia Coppola, che ha chiesto di sospendere la famosa gara perché “pericolosa, inquinante e altamente impattante per natura e popolazione” (Qui Articolo).
“Se la Trento-Bondone è dannosa per la natura – dice Primon – allora dobbiamo impedire alle auto di arrivare in montagna l'inverno per raggiungere gli impianti sciistici, bisognerebbe bloccare addirittura le competizioni ciclistiche, considerato il seguito di veicoli in coda ai ciclisti. Una proposta del genere non raccoglierà mai adesioni in Consiglio, a prescindere dagli indirizzi politici in aula”.
La gara infatti, ribadisce Primon: “Ha un valore storico incredibile e coinvolge un indotto enorme sul territorio. Porta un vasto pubblico in Trentino da tutta Europa, persone che poi si legano al territorio e tornano qui magari a passare la settimana bianca”. E in merito al commissario ferito nell'incidente alla curva 53 (elitrasportato all'Ospedale Santa Chiara, anche il pilota è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere) Primon ribadisce come gli incidenti all'interno della competizione siano “pochissimi” e come la gara sia sempre stata “altamente sicura”.
“La Trento-Bondone è una festa della montagna – continua lo Schützen – che attira appassionati delle quattro ruote da tutt'Italia e da tutta Europa. Uno spot pubblicitario per il Trentino a livello internazionale. Quest'anno si è dovuto organizzare una manifestazione senza pubblico, ma nell'ultima edizione sono stati staccati 8mila biglietti per un totale di circa 120mila euro. Personalmente mi sentirei invece di fare un plauso a chi ha avuto il coraggio di organizzare la corsa nelle difficili condizioni attuali, sono stati degli eroi. Sono rimasto meravigliato siano riusciti a realizzare una manifestazione del genere”.

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