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Vietato rilasciare palloncini in Trentino. Approvato all'unanimità il ddl di Claudio Cia

Approvato il ddl 70 di Claudio Cia, consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, che vieta il rilascio dei palloncini in plastica su tutto il territorio trentino. Ai trasgressori verrà applicata la stessa sanzione già prevista per l'abbandono dei rifiuti. Cia: "Una goccia concreta con cui impegnarsi a ridurre la dispersione della plastica"

Di Mattia Sartori - 04 maggio 2021 - 19:54

TRENTO. Approvato all’unanimità il ddl 70 di Cia contro il lancio dei palloncini. Il decreto in questione, presentato in Terza Commissione da Claudio Cia, consigliere provinciale per Fratelli d’Italia, introduce il divieto di liberare nell’aria palloncini di plastica abitualmente utilizzati in occasione di feste, eventi pubblici, ricorrenze o manifestazioni anche sportive.

 

Il provvedimento è formato da un solo articolo che va a modificare il testo unico provinciale in materia di smaltimento dei rifiuti del 1987, applicando ai trasgressori la stessa sanzione prevista dalla legge già in vigore per l’abbandono dei rifiuti.

 

La ratio dietro al decreto è quella di intervenire sulla dispersione di microplastiche nell’ambiente. Già durante la presentazione della sua proposta in Commissione il capogruppo di Fratelli d’Italia aveva sottolineato come questo fosse un problema in netto aumento. "Nel Garda – affermava Cia - nel 2017 sono state rinvenute 9.900 particelle di plastica per chilometro quadrato che sono passate drammaticamente a 131mila nel 2019. Il ddl è il primo in Italia a vietare la dispersione di questi oggetti sul territorio”.

 

Oggi è arrivata la conferma del ddl, una vittoria per Cia, che ricorda come l’obiettivo di questa sia evitare la dispersione di materiali plastici. “Questi rifiuti non inquinano solo il Trentino – sostiene il consigliere provinciale -, ma spesso valicano anche i confini regionali e nazionali. La Provincia non può vietare la vendita di palloncini, ma può proibirne il lancio all’interno del proprio territorio. Si tratta di un piccolo segnale che non ha l’ambizione di risolvere il problema dell’inquinamento dovuto alla plastica, ma è una goccia concreta con cui impegnarsi. Vi sono già sanzioni comminate dai Comuni per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, mentre questo ddl introduce questo divieto con un emendamento tecnico nel testo unico provinciale sulla tutela dagli inquinamenti”.

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