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Arriva Vasco e tra due giorni il centro vaccinale deve sloggiare, ma ancora non si sa dove metterlo. E se dovesse finire su un'area privata?

Sembra incredibile ma nonostante fosse chiaro da tempo che entro l'ultima settimana di aprile il centro di Trento Sud sarebbe dovuto essere trasferito ancora non si sa dove nascerà quello nuovo. E se tutta la gestione della vicenda lascia perplessi con un'area inaugurata il 27 maggio per garantire la salute pubblica (con una spesa di circa un milione di euro) e già ''da spostare'' nei nuovi piani ufficializzati il 26 luglio (con l'annuncio del concertone) a pagare è sempre il cittadino. Zuccali: ''Ci sono proposte sia di aree pubbliche che di aree private. Più facile con i secondi ma i dubbi saranno sciolti nei prossimi giorni”

Di Giuseppe Fin e Luca Pianesi - 20 April 2022 - 06:01

TRENTO. L'attenzione è tutta per il concertone di Vasco Rossi (il tempo stringe e tra pochi giorni l'area dovrà essere consegnata) e il centro vaccinale che fine farà? Al momento non si sa. Quel che è certo è che tra due giorni, il 22 aprile, la struttura che da poco più di un anno è al servizio dei cittadini e della salute pubblica della comunità, con il drive through tamponi e vaccini di Trento Sud, dovrà sloggiare. Ma se per il concertone la macchina provinciale è in prima linea e sta viaggiando a pieno regime (addirittura da questa sera si terranno delle sedute nelle circoscrizioni di Trento per informare la cittadinanza sulla viabilità, i parcheggi e rispondere alle domande sul concertone) per la salute dei cittadini non sembra esserci un pari impegno. Anzi.

 

Il 6 aprile la responsabile dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss Maria Grazia Zuccali spiegava a il Dolomiti che ''noi sappiamo di doverlo dismettere e sappiamo che abbiamo bisogno di un centro vaccinale e adesso dobbiamo fare in fretta e furia per trovarlo''. Prima ancora, in marzo, in un'intervista era sempre la stessa responsabile a spiegare che si stava lavorando per trovare una soluzione (Qui l'articolo). Ieri, a due settimane di distanza la risposta è stata praticamente la stessa: ''Adesso abbiamo qualche proposta e vediamo. Deciderà poi il direttore generale assieme alla task force provinciale quale sarà quella più idonea. Si sceglierà in questi giorni, noi sappiamo che entro venerdì dobbiamo sgomberare e non volevamo fare un doppio lavoro di togliere l'allestimento da una parte e metterlo in un magazzino per poi doverlo tirar fuori e posizionarlo in un'altra parte. Cercheremo di farlo contestualmente, lo sgombero da una parte e l'allestimento dall'altra''.

 

Anche perché di risorse dei trentini se ne stanno già spendendo parecchie con una programmazione che lascia alquanto perplessi. Basti pensare che la struttura veniva inaugurata in pompa magna il 27 maggio 2021 dopo aver investito una cifra ben superiore al milione di euro (e si dichiarava in quell'occasione che ''questa struttura è destinata a durare'') poi due mesi dopo, il 26 luglio 2021, l'annuncio: Vasco sarà a Trento e verrà realizzata la Trentino Music Arena proprio nell'area di San Vincenzo. Insomma un'idea calata dall'alto senza nessun tipo di discussione o dibattito ha cancellato un'altra idea, immaginiamo più discussa e approfondita e sicuramente più impattante visto che riguardava la salute e la salvezza della collettività. Dentro una e fuori l'altra, dall'area di San Vincenzo, tanto, alla fine, sia in un caso che nell'altro a pagare sono i cittadini che ora dovranno metterci altre risorse per trasferire il centro vaccinale e farlo in un altro luogo.

 

La cosa che lascia ancor più interdetti è che almeno a livello di scadenze tutto era ben evidente e chiaro. Entro l'ultima settimana di aprile il centro vaccinale non doveva più essere a San Vincenzo perché da accordi l'area completa andava consegnata al cantante e al suo staff ben prima del concerto del 20 maggio. E allora perché ancora non è certo dove andrà realizzata la nuova struttura? Il colmo dei colmi sarebbe se, per la fretta e l'urgenza dell'ultimo momento, si decidesse di andare ad affidarsi a qualche privato pronto a mettere a disposizione l'area, magari andando anche a pagargli l'affitto o spese di altro tipo (tanto come si diceva paga sempre il cittadino). E che l'ipotesi sia sul tavolo lo conferma anche la dottoressa Zuccali che chiarisce: ''Ci sono proposte sia di aree pubbliche che di aree private. Per regola si passa prima per il pubblico, anche se in questo caso non sembra che ci siano molte aree proposte. Più facile con i privati, ma verrà sciolto il dubbio nei prossimi giorni”.

 

L'obiettivo, ovviamente, è quello di trovare un'area che possa ospitare un centro vaccinale delle dimensioni simile a quelle odierne, che possa consentire il drive through e l'attività di vaccinazione generale. “La proposta - chiarisce Zuccali - deve essere sul territorio di Trento perché non possiamo pensare di andare lontano per una sede vaccinale che al di là del Covid servirà anche per le vaccinazioni dei ragazzini. Il nostro centro ambulatoriale di Trento è piccolino e non ci consente più di fare la nostra attività in modo snello”. Quel che è certo è che le vaccinazioni per le quarte dosi a Trento sud, iniziate da circa una settimana, saranno sospese tra 48 ore. ''Noi il giorno 22 aprile chiuderemo il servizio di vaccinazione all'area di Sal Vincenzo. Questa è la data prevista e per questo non abbiamo aperto agende di prenotazione oltre quel giorno. Può essere che per 2 – 3 giorni non riusciremo a vaccinare oppure le somministrazioni verranno fatte nel nostro centro ambulatoriale. L'obiettivo - conclude Zuccali - è quello comunque di aprire nuove prenotazioni al più presto”.

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