Aumenta la povertà in Trentino Alto Adige. Il Banco Alimentare: ''Siamo preoccupati, sempre più famiglie in crisi''. Sabato colletta nei supermercati
Sabato 26 novembre il Banco Alimentare Trentino Alto Adige – Landestafel sarà presente in oltre 500 supermercati del territorio regionale con l'impegno di oltre 4 mila volontari

TRENTO : Verdura in scatola, tonno e carne in scatola, polpa o passata di pomodoro, olio, alimenti per l'infanzia come omogeneizzati o latte in polvere. Sono questi i prodotti contenuti nella lista che è stata diffusa dal Banco Alimentare del Trentino Alto Adige in vista di sabato 26 novembre quando si terrà la Giornata nazionale della colletta alimentare.
Un'edizione molto importante vista la situazione difficile che stanno attraversando tante famiglie anche in Trentino e visto anche i mesi complicati che avremo davanti.
“Anche noi nella nostra realtà regionale siamo preoccupati per la situazione che stiamo osservando con sempre più persone e famiglie che si trovano in difficoltà e che si rivolgono alle associazioni sostenute da Banco Alimentare” spiega Duilio Porro, presidente di Banco Alimentare Trentino Alto Adige - Landestafel “è importante continuare a sensibilizzare tutti coloro che possono compiere un gesto concreto di aiuto perché, come ci sprona Papa Francesco, davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche, attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno”.
E' dal 1997, infatti, che Banco Alimentare organizza ogni anno, l'ultimo sabato di novembre, su tutto il territorio nazionale la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
Il Banco Alimentare Trentino Alto Adige – Landestafel sarà, come sempre, presente in oltre 500 supermercati del territorio regionale. Saranno 4 mila i volontari che inviteranno a comprare prodotti a lunga conservazione
Tutti i prodotti donati saranno distribuiti alle 130 associazioni della Regione Trentino Alto Adige convenzionate con il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige - Landestafel che sostengono oltre 20.000 persone in difficoltà.


















