Concerto Vasco, “È un segnale, chi non si adegua viene punito”: rimosso il dirigente che aveva sollevato dubbi sulla sicurezza della Trentino Music arena
Il funzionario della polizia amministrativa che aveva espresso dei dubbi in merito alla sicurezza per il concerto di Vasco Rossi è stato rimosso: “Chi si adegua viene premiato e chi non si adegua viene punito, non credo sia un buon segno per la pubblica amministrazione del Trentino che è sempre stata sinonimo di correttezza ed efficienza”
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TRENTO. Alla fine è arrivata anche la punizione: Marzio Maccani, funzionario della polizia amministrativa della Provincia, è stato rimosso. Maccani era stato fra i primi a sollevare dei dubbi sulla sicurezza della Trentino music arena approntata per il concerto di Vasco Rossi. A confermarlo a il Dolomiti è stato lui stesso: “Ho ricevuto una telefonata dal mio diretto superiore”.
Le motivazioni ufficiali sono ancora sconosciute ma è praticamente impossibile non vedere una correlazione con la vicenda che riguarda il maxi-concerto da 120mila persone. “È un segnale per me e tanti altri colleghi”, afferma Maccani che finora (per 6 mesi) aveva mantenuto un rigoroso silenzio e non aveva concesso interviste. Ora però è arrivato un provvedimento (secretato) che suona un po’ come una “vendetta”.
“Chi si adegua viene premiato e chi non si adegua viene punito – prosegue l’ormai ex funzionario della polizia amministrativa – non credo sia un buon segno per la pubblica amministrazione del Trentino che è sempre stata sinonimo di correttezza ed efficienza. Certi provvedimenti li trovo sconcertanti più per chi li adotta che per chi li subisce”.
Il via libero definitivo sulla sicurezza della Trentino music arena era arrivato a poco più di 24 ore dall’inizio del primo evento, cioè il concerto dedicato ai fan di Vasco. Un voto a maggioranza dove però era mancato il parere favorevole dello stesso Maccani. A pesare c’era il parere contrario della Commissione di vigilanza che fra altre cose, “da un primo esame” aveva sottolineato come “l’area non sia idonea per ospitare un evento con la presenza di 120.000 persone”.
Successivamente, come denunciato da più parti, in particolare dal consigliere del Partito Democratico Luca Zeni, da quel momento Maccani sarebbe stato sottoposto a una serie di pressioni per modificare o nascondere il verbale. Il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, rivolgendosi a Maccani in una mail aveva scritto: “Io non sono abituato a prendere lezioni da chi pensa sempre di sapere una pagina in più del libro. E visto che a te è sempre tutto chiaro e che dispensi verità in ogni cosa che scrivi […] evita di fare il bravo scolaretto facendo finta di coinvolgere gli altri per poi operare di testa tua. […] L’Amministrazione valuterà coerenza e correttezza del tuo operato”.
Eppure durante l’evento non tutto è andato per il verso giusto. All’apertura dei cancelli il giorno del concerto dedicato ai fan nella calca alcune persone sono finite a terra e sono state calpestate. Il giorno seguente, durante il deflusso dall’arena, alcune persone avevano eluso la sorveglianza attraversando i binari della ferrovia tanto che si era dovuti intervenire rallentando il traffico ferroviario. “Per fortuna è stata una giornata di sole e tutto è andato secondo i piani ma immaginiamo cosa sarebbe potuto accadere se per un imprevisto qualcosa fosse andato storto”, l’amaro commento di Maccani.

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