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| 29 mag 2022 | 06:01

Dal morbillo alla parotite, calano le vaccinazioni. L'allarme dei pediatri: ''Rischio epidemie nei bimbi''. Zuccali: ''Siamo sotto la soglia di sicurezza ma recupereremo''

Anche in Trentino nel 2021 si è registrato un calo nelle vaccinazioni dei bambini. Sono diminuite le coperture dell'esavalente ma anche contro altre malattie infettive complice la pandemia, il rinvio di sedute vaccinali e l'impegno dell'intero sistema contro il Covid-19. "Grazie ai monitoraggi fatti abbiamo rilevato una diminuzione della copertura leggermente sotto il 95% e abbiamo messo in campo subito delle azioni per contrastare questo calo. Ora i centri vaccinali stanno recuperando'' ha spiegato la dottoressa Zuccali   

Dal morbillo alla parotite, calano le vaccinazioni
di Redazione

TRENTO. “Serve la massima attenzione. Se tornassero virus per i quali esistono dei vaccini assisteremo a gravi epidemie. Non possiamo permettercelo”. Non usa mezzi termini la pediatra Lorena Filippi in merito ad un allarme lanciato a livello nazionale su un calo delle coperture vaccinali nei bambini. Non stiamo parlando della vaccinazione antiCovid ma di somministrazioni di vaccini che vanno dall'esavalente (ifterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B) al morbillo, rosolia, parotite e altri.  

 

Non vaccinare o posticipare l'appuntamento vaccinale rappresenta un rischio reale e concreto per il diffondersi di malattie prevenibili. Ed è quello che purtroppo si è assistito anche in Trentino nel corso del 2021 dove la copertura vaccinale per i bambini è scesa in diversi casi al di sotto della soglia di sicurezza del 95%.  

 

Le cause? Sono diverse, la pandemia in alcuni casi ha causato l'interruzione o il ritardo della somministrazione vaccinale ed ha quindi provocato un ostacolo per l'immunizzazione. In tanti hanno deciso di rimandare le sedute vaccinali per i propri figli, durante i lockdown lasciano poi i bambini scoperti e vulnerabili nei confronti di malattie infettive prevenibili con il vaccino. Non da sottovalutare anche l'impegno messo dai centri vaccinali che nel corso del 2021 sono stati impegnati perlopiù sulle vaccinazioni anticovid. 

 

“Ci accorgiamo – spiega la pediatra Filippi – negli incontri con le famiglie che facciamo sul territorio che spesso sono in ritardo con i richiami e una serie di concause hanno rallentato il calendario vaccinale. Se calano le coperture vaccinali serve fare molta attenzione. Già oggi stiamo assistendo ad una recrudescenza delle normali malattie infettive nei bambini. Parlo, per esempio, alla gastroenterite,  tosse, bronchiti, e spesso bisogna ricorrere all'antibiotico. Se tornassero virus per i quali esistono vaccini, assisteremo a delle epidemie con strascichi anche gravi negli anni"

 

Il calo delle vaccinazioni nei bambini in Trentino era stato registrato ad inizio anno anche dal direttore sanitario Antonio Ferro (QUI L'ARTICOLO).  Una diminuzione della copertura fino a 5 punti percentuali e che riguarda l’Hpv, il pneumococco, l’herpes zoster, il meningococco ma anche morbillo, parotite, rosolia e il richiamo del vaccino contro la pertosse. Calo confermato anche dalla dottoressa Maria Grazia Zuccali, dirigente dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss.

 

“Nel 2020 in Italia – spiega Zuccali a ilDolomiti – c'era stato un allarme e una raccomandazione a tutte le regioni di tenere alta l'attenzione sulle vaccinazioni pediatriche anche in periodo Covid. Noi per quell'anno non abbiamo avuto cali mantenendo i livelli dell'anno precedente quando invece in altre regioni sono andate sotto la soglia del 95%”. Particolarmente di successo, in quell'anno, era stata anche la campagna antifluenzale. Il vaccino anticovid sarebbe arrivato tra poche settimane e la maggior parte della popolazione aveva aderito all'antifluenzale per sentirsi in qualche modo più sicura e anche perché da parte dell'azienda sanitario lo sforzo comunicativo e organizzativo erano stato imponente.

  

Qualcosa cambia, invece, nel 2021. Per quell'anno un dato nazionale ancora non è stato fornito ma esiste quello locale. “Abbiamo registrato – spiega la dirigente dell'Apss -  un calo un po' di tutte le coperture vaccinali”. La copertura del vaccino esavalente è scesa leggermente sotto il 95%,  la stessa cosa anche per il vaccino contro rosolia, morbillo e parotite. “Abbiamo risentito nel 2021 – spiega Zuccali – di un sovraccarico di lavoro dei servizi che ha comportato un po' la perdita della copertura”. 

 

Già quest'anno, ha continua la dottoressa Maria Grazia Zuccali, grazie ai monitoraggi fatti, sono state messe in campo delle azioni per recuperare questi piccoli gap. “Una perdita di copertura modesta si è verificata ed è giusto metterla in risalto. I centri vaccinali  - ha concluso – stanno comunque in questi mesi recuperando questo piccolo gap per riuscire a tornare sopra la soglia di sicurezza”. 

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