Dalla guerra in Ucraina, alla morte dell'iraniana Mahsa Amini: al Santissimo di Trento il presepe avvolto da giornali e notizie drammatiche
È dedicato al tema "Dio si fa uomo nelle storie di ogni giorno" il presepe allestito per Natale all'esterno della chiesa del Santissimo, in Corso 3 Novembre, a Trento. “La cronaca spesso dominata da cattive notizie rende difficile scorgere la presenza di Dio nella storia e nella vita. Eppure Dio c'è, è lì, basta vederlo”

TRENTO. Dalla morte dell'iraniana Mahsa Amini, che il 13 settembre di quest'anno era stata fermata e arrestata dalla polizia locale perché non indossava correttamente l'hijab e successivamente morta in ospedale, alla guerra in Ucraina fino al dramma che si sta vivendo in queste settimane di chi non ha un luogo dove ripararsi dal freddo.
È dedicato al tema "Dio si fa uomo nelle storie di ogni giorno" il presepe allestito per Natale all'esterno della chiesa del Santissimo, in Corso 3 Novembre, a Trento. Un presepe, avvolto da pagine di giornali che, come negli anni anni scorsi, fa riflettere.

Quest'anno vengono riportati i drammi che il mondo ha vissuto e che sta ancora vivendo, le storie di chi non c'è purtroppo più e le tante battaglie che si stanno ancora portando avanti.
“La natività di quest'anno si mostra avvolta dalle pagine dei giornali – viene spiegato – inscritta nelle notizie di ogni giorno perché è lì che Dio si fa uomo , nelle storie di ogni giorno. E' nelle strade che percorriamo , è nei luoghi che viviamo , è nei fatti che accadono intorno a noi”. Situazioni nelle quali Dio prende forma.
“La cronaca spesso dominata da cattive notizie rende difficile scorgere la presenza di Dio nella storia e nella vita. Eppure Dio c'è, è lì, basta vederlo”.









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