Incontro tra Apss e Ordine dei medici, Ioppi: "Permettere ai professionisti di dedicare più tempo ai pazienti, meno alla burocrazia". Ferro: "Molti i punti di convergenza"
L'incontro si è tenuto a seguito dei risultati dell'indagine sulle attese e orientamenti dei medici trentini, svolta e promossa dall'Ordine. Il confronto ha voluto mettere a fuoco i problemi che investono la sanità in questo momento storico. Ferro: "Molti punti di convergenza, dall’importanza dell’assistenza territoriale al rendere il sistema sanitario pubblico attrattivo per i giovani medici"

TRENTO. "Siamo qui per dare la massima collaborazione ad Apss per ricercare soluzioni che valorizzino la professione medica e al contempo permettano di superare le attuali criticità del servizio sanitario". Con queste parole il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia Marco Ioppi introduce l'incontro con i vertici dell'Apss che si è svolto nella serata di ieri (9 giugno). "Soluzioni che riteniamo debbano permettere ai professionisti di dedicare maggiore tempo ai pazienti e alla cura e meno ad attività burocratiche che nulla hanno a che fare con il cuore della nostra missione".
L'incontro è stato organizzato a seguito dei risultati dell'indagine sulle attese e orientamenti dei medici trentini, svolta e promossa dall'Ordine. E' proprio su questa base che si è sviluppato il confronto per mettere a fuoco i problemi che investono la sanità trentina in questo momento storico.
"È stato un incontro molto positivo, – ha evidenziato il direttore generale di Apss Antonio Ferro – un confronto franco e sereno all’insegna della collaborazione reciproca per trovare soluzioni in grado di permettere ai medici della sanità trentina di operare in serenità".
Molti sembrerebbero essere i punti di convergenza, "dall’importanza dell’assistenza territoriale nel contesto sanitario trentino - prosegue Ferro - al rendere il sistema sanitario pubblico attrattivo per i giovani medici creando opportunità che permettano loro di crescere professionalmente anche nel campo della ricerca scientifica, oltre alla creazione di gruppi di lavoro per trovare soluzioni che permettano ai professionisti di concentrarsi soprattutto sulla cura".
Unanime da parte del consiglieri dell’Ordine la "volontà di lavorare insieme per trovare soluzioni" che, pur nella complessità dell’attuale momento storico, facciano "superare le difficoltà in modo tale che il medico possa svolgere nel migliore dei modi la sua attività professionale e vi sia un’assistenza sanitaria più completa ed efficiente possibile".
Ioppi lo definisce un "dovere istituzionale" quello dell’Ordine, "di contribuire al miglioramento del servizio sanitario a favore dei cittadini e al contempo mettere in condizione i medici di svolgere la propria attività in sicurezza e serenità".
Relativamente al pronto soccorso è unanime l’appello di Apss e dell'Ordine ai cittadini a "utilizzare il servizio solo in caso di reali urgenze", in quanto i dati evidenziano un uso improprio che sovraccarica il sistema inutilmente e distoglie risorse dalle reali emergenze: "Il servizio sanitario provinciale è solido, forte - concludono Apss e l'Ordine - e offre prestazioni di alta qualità che lo rendono, con gli opportuni correttivi, in grado di superare le criticità del momento".














