“La penna degli Alpini come un ripetitore: ecco il nuovo biglietto da visita della città del Palladio”: polemica a Vicenza per il nuovo monumento di fronte alla stazione
L'opera, che verrà posizionata in centro alla rotonda davanti alla stazione di Vicenza, dovrebbe celebrare i cento anni della fondazione della sezione alpini Monte Pasubio, ma per l'artista Silvio Lacasella quella penna alta 5 metri sembra “un ripetitore”

VICENZA. Mentre continuano i lavori è polemica a Vicenza per il nuovo monumento agli Alpini che verrà inaugurato agli inizi di novembre di fronte alla stazione, all'interno della rotonda tra viale Roma, viale Venezia e viale Milano. Un monumento che, tra il mappamondo alla base e l'enorme penna installata di fianco, arriverà a contare circa 5 metri di altezza e che sarà, di fatto, il biglietto da visita per chi in treno arriva nella Città del Palladio. Per qualcuno però, più che di un biglietto da visita si tratterebbe in realtà di una “brutta cornice” messa ad una tela “patrimonio dell'arte”.
É questa infatti la posizione di Silvio Lacasella, rinomato artista e incisore vicentino (nato però a Trento) che nel corso degli anni ha esposto in tanti importanti centri del Paese, da Vicenza a Padova fino a Roma e Milano. “Io non ce l'ho né con gli Alpini né con l'autore del monumento – dice Lacasella a il Dolomiti – anche perché saranno proprio le penne nere ad essere più danneggiate dall'essere rappresentate in questo modo. Il problema in questo caso è la mancanza di attenzione culturale”.
Per Lacasella infatti, quello che sorgerà in viale Roma sarà in sostanza un “ripetitore”, che fungerà come detto da biglietto da visita per la città del Palladio. “Nessuno sta commentando positivamente quest'opera (che dovrebbe celebrare il centenario della sezione degli Alpini Monte Pasubio ndr) e mi stupisce che anche chi sarebbe più autorizzato di me a parlare non lo stia facendo. Spesso si dice 'No' alla realizzazione di cose ben più 'normali', poi però si autorizza un monumento del genere”.
Il monumento che verrà sistemato all'interno della rotonda vicentina non è certo il primo però a scatenare una polemica: anche a Trento, per esempio, in molti non avevano gradito l'opera realizzata all'interno della rotonda dedicata ai caduti di Nassirya, lungo via Brennero. “Se ad una tela patrimonio dell'arte si mette una brutta cornice – continua Lacasella – non c'è dubbio che il quadro di per sé continuerà ad essere bello, ma lo si guarderà meno volentieri diciamo. E questo è il caso per questo monumento”.
La similitudine che fa l'artista tra il globo e la penna degli Alpini, come detto, è con un ripetitore: non solo per la forma, ma anche perché in città “si ripete l'assenza di aspirazione per migliorare esteticamente Vicenza". Nessuno ne parla però, conclude l'artista.














