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| 05 lug 2022 | 19:37

La sorella dell’alpinista dispersa sulla Marmolada: “Perché non sono stati fermati?”. Ma gli esperti spiegano: “Il distacco era imprevedibile”

Le accuse di Debora Campagnaro, sorella di Erica una delle alpiniste disperse dopo la tragedia sulla Marmolada: “Se ci fosse stato un bollettino di allerta rossa magari mia sorella poteva essere ancora viva”

La sorella dell’alpinista dispersa sulla Marmolada: “Perché non sono stati fermati?”
di Redazione

CANAZEI. “Chi aveva la responsabilità di fermare queste persone?”, se lo chiede Debora Campagnaro sorella di Erica una delle alpiniste disperse dopo la tragedia sulla Marmolada. “Visto il clima che c’era, con l’acqua che scorreva sotto il ghiacciaio – afferma Campagnaro – se ci fosse stato un bollettino di allerta rossa magari mia sorella poteva essere ancora viva”. Un'accusa pesante che però è già stata categoricamente smentita dagli esperti secondo i quali questa tragedia era imprevedibile.

 

Anche Carlo Budel, il gestore del rifugio Capanna Punta Penia sulla Marmolada, ha chiesto di non strumentalizzare la vicenda. “Un evento del genere – ha dichiarato Budel a Il Dolomiti era impossibile da prevedere. Ho semplicemente detto che sotto il ghiaccio si sentivano scorrere diversi torrenti, ma da qui a dire che si sapeva che il disastro sarebbe arrivato ne passa. A me sembra ci siano molte persone brave solamente a puntare il dito”.

 

Per l’appunto la maggior parte degli esperti individua nei cambiamenti climatici i principali fattori all’origine del crollo verificatosi sulla Marmolada. Come spiegava a Il Dolomiti Giacomo Strapazzon: “C’è stata una combinazione di vari fattori, tra cui un inverno poco nevoso e temperature molto alte che si sono intensificate negli ultimi giorni. In futuro  aggiungeva il direttore dell’Istituto di medicina di emergenza in montagna  a causa dei cambiamenti climatici, la frequenza di questo tipo di eventi sarà sempre maggiore”.

 

Infine anche il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, pur comprendendo lo stato d’animo dei parenti della vittime, ha fatto sapere che si è trattato di un evento eccezionale, imprevisto, e che nelle ricerche si stanno utilizzando le migliori tecnologia a disposizione.

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