Manipolo di fascisti celebra la Marcia su Roma con un blitz a Bolzano, l'Anpi: ''Esposto alla magistratura. Non abbassiamo la guardia''
Il gruppetto ha esposto uno striscione sotto al Monumento alla Vittoria con un motto fascista ed acceso dei fumogeni. La questura indaga

BOLZANO. ''Son giovane fascista ed un dovere sento, non vivere del guadagno ma del combattimento'', questo il motto apparso su uno striscione appeso al Monumento alla Vittoria di Bolzano (QUI L'APPROFONDIMENTO sulla sua storia) la sera del 28 ottobre, quando ricorreva il centenario della Marcia su Roma. In tutta Italia sono apparse sparute scritte sui muri e si è vista qualche manifestazione di nostalgici e a Bolzano ne è andata in scena una brevissima: pochi minuti di fumogeni, qualche saluto, lo striscione appeso e un piccolo manipolo di soggetti impegnati nella messa in scena.
Subito è arrivata la denuncia dell'accaduto ad opera dell'assessore comunale Stefano Fattor che ha scritto: "Ieri a mezzanotte un gruppo di persone era davanti al Monumento alla vittoria. Si filmavano beati tra scritte neofasciste e fumogeni tricolori, cantando e sghignazzando, forse convinti che l’Italia possa tornare indietro di 100 anni. Non succederà. Mi auguro che le telecamere abbiano funzionato a dovere e che la questura li identifichi. E che siano condannati a studiare la storia". La questura di Bolzano, che sta indagando, sta ora cercando di identificare le persone attraverso le videoregistrazioni delle telecamere della zona. Intanto l'Anpi Alto Adige spiega che ''intendiamo ribadire come sia necessario non abbassare la guardia da parte della politica e delle istituzioni in relazione a episodi gravi come quelli che hanno visto un gruppo di neofascisti celebrare la Marcia su Roma davanti al Monumento alla Vittoria''.
''E' necessaria - prosegue l'associazione nazionale partigiani - una netta opposizione a tutti i livelli, in particolare in una terra come la nostra, rispetto a disvalori che oggi agiscono nella nostra società per mettere in discussione libertà, democrazia, convivenza. Per questo, pur essendo il reato di apologia di fascismo perseguibile d'ufficio e in corso le indagini di rito (spesso nel passato non hanno purtroppo portato all'individuazione dei responsabili di episodi analoghi), presenteremo entro la prossima settimana un nostro esposto alla magistratura''.


















