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| 04 giu 2022 | 17:01

Nel comune del processo alla ‘ndrangheta resta il commissario: “Le mele marce saranno spazzate via dalla magistratura e dal tessuto sano di questa terra”

Il commissario di Lona Lases, Federico Secchi, ha deciso di accettare il prolungamento del suo incarico: “L’indagine ha rivelato una situazione drammatica, non era mai successo che per due volte di fila nessuno accettasse di candidarsi alla guida di una municipalità”

Nel comune del processo alla ‘ndrangheta resta il commissario
di Tiziano Grottolo

LONA LASES. Da un anno il Comune di Lona Lases è senza amministrazione. Nel maggio 2021 il sindaco Manuel Ferrari aveva rassegnato le dimissioni, da quel momento non si è mai riusciti a organizzare un’elezione semplicemente perché i candidati non si sono mai presentati.

 

Le ultime elezioni avrebbero dovuto tenersi domenica 29 maggio ma per la seconda volta consecutiva nessuna lista si è presentata. “Non era mai successo”, sottolinea Federico Secchi, il commissario straordinario di Lona Lases nominato dalla Giunta provinciale per guidare l’amministrazione in questo difficile momento.

 

Questo infatti non è un comune come tutti gli altri, è qui che ha preso piede il processo “Perfido” sulla presenza della ‘ndrangheta in Trentino. Secondo le ipotesi della Procura ramificazioni delle cosche calabresi si sarebbero infiltrate nel settore del porfido per prenderne il controllo.

 

 

Il mandato di Secchi sarebbe scaduto proprio in questi giorni ma dopo un’attenta riflessione il commissario ha deciso di rimanere. “Un incarico che sarà a termine – precisa in una lettera indirizzata ai cittadini – il prossimo autunno a seguito della tornata elettorale scadrà il mio mandato. È giusto e doveroso che Lona Lases sia guidata da rappresentanti eletti dalla propria collettività”.

 

Nella sua lettera Secchi sottolinea i risultati raggiunti, la “macchina amministrativa” è stata rimessa in moto e sono state fatte anche delle nuove assunzioni. Secondo il commissario sono due le principali criticità che affliggono Lona Lases: il contesto ‘pesante’ legato al processo a seguito dell’indagine ‘Perfido’ “che ha rivelato una situazione drammatica e sulla quale sta operando con puntualità e fermezza la magistratura”, dall’altro le difficoltà amministrative, strutturali e organizzative del Comune.

 

“Il mio auspicio e la mia convinzione – afferma Secchi – è che, chiusa questa dolorosa pagina, vengano spazzate via tutte le ‘mele marce’ di questa terra, che ha nelle sue fondamenta un tessuto sano, formato da gente operosa e onesta”. Per vedere se l’appello del commissario sarà accolto dai cittadini si dovrà attendere fino alla prossima finestra elettorale fra ottobre e novembre.

 

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