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| 08 mag 2022 | 08:28

Nella notte 5 incidenti provocati dall’investimento di cervi e caprioli: “Servono più corridoi faunistici”

Sono stati 5 gli incidenti legati all’investimento degli ungulati che stavano attraversando la strada. Da tempo le associazioni ambientaliste denunciano l’assenza di adeguati corridoi faunistici: “Bisogna intervenire”

Nella notte 5 incidenti provocati dall’investimento di cervi e caprioli: “Servono più corridoi faunistici”
Foto d'archivio
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Alla fine il bilancio della notte fra il 7 e l’8 maggio parla di ben 5 incidenti provocati dall’investimento di altrettanti ungulati. Gli incidenti si sono verificati nella zona di Levico Terme, lungo la strada statale 47 della Valsugana, ma anche dalle parti di Riva del Garda e nel comune di Vallarsa.

 

Ovviamente in tutte le occasioni sono intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la carreggiata. Fortunatamente negli incidenti le persone non hanno riportato gravi conseguenze, solo diverse auto danneggiate. È andata sicuramente peggio a cervi e caprioli che sono rimasti uccisi. La forestale si è occupata di rimuovere le carcasse.

 

Solo un paio di settimane fa, tra il 24 e 25 aprile si erano registrati 7 incidenti provocati dagli ungulati. Nella notte fra il 16 e 17 aprile invece, gli incidenti con la stessa dinamica erano stati 12, tra le vittime si contarono perlopiù caprioli ma anche due volpi. Protagonista ancora una volta la Valsugana, la strada statale 47 per esempio è uno dei tratti dove questi episodi si verificano con la maggior frequenza.

 

Da tempo le associazioni ambientaliste denunciano l’assenza di adeguati corridoi faunistici. Secondo l’Enpa il 90% degli incidenti sul territorio provinciale avviene nel 30% della rete stradale, pertanto quella dei corridoi faunistici sarebbe una soluzione molto efficace: “L’antropizzazione e l’ampliamento della rete viaria hanno ridotto drasticamente le aree libere, causando l’interruzione del sistema di attraversamento da un territorio all’altro, intercettando percorsi usati da tempi immemorabili dagli animali selvatici per spostarsi”.

 

Ciononostante, la maggioranza leghista aveva bocciato una mozione presentata dal consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi, dove si chiedeva di presentare uno studio sulla dislocazione e sulle caratteristiche dei corridoi faunistici presenti sul territorio provinciale. Questi corridoi, che consentirebbero agli animali di attraversare le strade in sicurezza evitando gli incidenti, a detta di molti sono troppo pochi.

 

Come se non bastasse da molti anni la Provincia (a meno che non se ne dimostri una diretta responsabilità) ha smesso di risarcire gli automobilisti che rimangono coinvolti negli incidenti con gli ungulati. Più di recente la Giunta leghista ha tolto l’indennizzo dei danni anche per chi investe un orso.

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