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| 20 lug 2022 | 07:39

Parco nazionale dello Stelvio, troppi cervi e Bolzano autorizza la caccia: ''Danneggiano il bosco''

“È un prelievo necessario per tutelare l’ecosistema all’interno del parco”, sottolinea il presidente della Giunta Arno Kompatscher

Parco nazionale dello Stelvio, troppi cervi e Bolzano autorizza la caccia: Danneggiano il bosco''

BOLZANO. Troppi cervi al Parco nazionale dello Stelvio e Bolzano da il via libera alla caccia in alcune aree. La decisione è arrivata nella scorse ore dalla Giunta altoatesina con l'approvazione del piano di controllo del cervo per il periodo 2022-2026.

 

Ad oggi nel parco, viene spiegato, è presente un numero particolarmente elevato di cervi, ungulati che sono soliti creare danni da brucamento al bosco e alle colture agricole. La densità di questa specie è compresa tra i 5,5 e 10 capi per chilometro quadrato.

 

La strategia strategia del piano adottato mira a ridurre l'aumento della densità di questa specie all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e a ripristinare l’equilibrio ecologico, aumentando la biodiversità all’interno dell’area faunistica. Il piano quinquennale di 177 pagine è stato redatto dall'Ufficio del Parco Nazionale dello Stelvio ed è stato precedentemente esaminato positivamente dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra), che in seguito stilerà ogni anno un ulteriore rapporto di ispezione. “È un prelievo necessario per tutelare l’ecosistema all’interno del parco”, sottolinea il presidente della Giunta Arno Kompatscher. “Si tratta di un piano basato su un ampio lavoro di monitoraggio scientifico che vuole portare ad una stabilizzazione della popolazione complessiva dei cervi”, ha continuato Kompatscher.

 

L'assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer, competente per il versante altoatesino del Parco nazionale dello Stelvio, ha spiegato che “Questo Piano serve soprattutto a mantenere l'equilibrio ecologico e prevede una riduzione regolamentata della densità della specie per evitare danni all'agricoltura e alla silvicoltura".

 

Nel corso della sua approvazione il direttore dell'Ufficio provinciale del Parco Nazionale dello Stelvio, Hanspeter Gunsch, è stato incaricato dell'attuazione del Piano e delle necessarie azioni da mettere in campo. "Gli interventi inizieranno il prossimo autunno nelle aree della Val Venosta, Martello, Gomagoi, Campo Tures e nella Val d’Ultimo’’, evidenzia Gunsch. "Gli interventi di rimozione saranno coordinati ed organizzati dall'Ufficio provinciale del Parco Nazionale dello Stelvio. Il campionamento verrà effettuato in collaborazione con specialisti appositamente formati: attualmente in Alto Adige sono circa 500.

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