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Trento
02 ottobre | 20:08

''Perché nell'evento più importante del Giro al Sas la partecipazione femminile è relegata a tre modelle in minigonna e tacco a spillo?''

Lettera di Anna Raffaelli (già consigliera comunale e componente della Commissione Sport del Comune di Trento) e Lally Salvetti (organizzatrice della corsa non competitiva di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne WiRun Trento) all'indomani della corsa di Trento e del Festival dello Sport per invitare tutti a riflettere sul ruolo della donna nello sport con domanda finale agli organizzatori: ''Perché nel 2023 non organizzate il 76° Giro al Sas maschile e il 1° Giro al Sas femminile?''

Perché nell'evento più importante del Giro al Sas la partecipazione femminile è relegata a tre modelle in minigonna e

TRENTO. Muktar Edris ha fatto cinquina e si è confermato re del Giro al Sas in questa 75esima edizione della gara internazionale condotta sulla distanza di dieci chilometri nel centro cittadino di Trento. Una grande festa, un grande momento di sport con una nota stonata (forse più d'una) almeno per due lettrici de il Dolomiti: Anna Raffaelli (già consigliera comunale e componente della Commissione Sport del Comune di Trento) e Lally Salvetti (organizzatrice della corsa non competitiva di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne WiRun Trento) che per questo hanno scritto una lettera che pubblichiamo integralmente in fondo al pezzo.

 

''Abbiamo potuto cogliere una stonatura importante durante il Giro al Sas - scrivono - nell'unica competizione solo maschile del festival, la partecipazione femminile è relegata a tre modelle in minigonna e tacco a spillo a tenere il traguardo del primo arrivato. Abbiamo notato (e non solo noi...) stonature anche una settimana fa nel grande evento dedicato allo sport ospitato a Trento (il Festival dello Sport ndr): a fronte di eventi e interventi dedicati al mondo femminile, alle inaugurazioni erano protagonisti solo gli uomini''.

 

''Ma è questo - si chiedono Raffaelli e Salvetti - il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso queste manifestazioni?'' ricordando che anche la Formula1 ha abolito la figura delle ''ragazze ombrelline''. E per concludere una domanda ''di 2 donne appassionate di sport - scrivono - agli organizzatori del Trento Running Festival: perché nel 2023 non organizzate il 76° Giro al Sas maschile e il 1° Giro al Sas femminile?''.
 

Ecco la lettera integrale:

 

Trento è città dello sport. Ospita eventi dedicati a varie discipline e manifestazioni di richiamo internazionale. Secondo una recente analisi elaborata da PtsClas per Sole 24 Ore, il Trentino è la provincia più sportiva d'Italia.

Questo primato è merito delle istituzioni, che valorizzano e promuovono le attività, ma è soprattutto frutto della passione che cittadine e cittadini di Trento, di ogni genere ed età, mettono nello sport.

La 2 giorni del Trento Running Festival lo dimostra: un grande successo di partecipazione e pubblico.

 

Proprio perché tutto è filato liscio, abbiamo potuto cogliere una stonatura importante durante il Giro al Sas: nell'unica competizione solo maschile del festival, la partecipazione femminile è relegata a tre modelle in minigonna e tacco a spillo a tenere il traguardo del primo arrivato.

Abbiamo notato (e non solo noi...) stonature anche una settimana fa nel grande evento dedicato allo sport ospitato a Trento: a fronte di eventi e interventi dedicati al mondo femminile, alle inaugurazioni erano protagonisti solo gli uomini.

Ma è questo il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso queste manifestazioni?

Con negli occhi l'arrivo di Kipchoge alla maratona di Berlino di un settimana fa, a cui hanno retto la fascia del traguardo 2 persone "in borghese" (una era la sindaca di Berlino Franziska Giffey), ci chiediamo se non sia ora di smettere di cavalcare alcuni stereotipi (nel 2018 sono state abolite persino le "ombrelline" nella Formula 1!) e di lavorare meglio sulla rappresentatività femminile.

Un esempio di cui Trento potrebbe farsi promotrice.

Considerando gli sforzi che CONI e altri enti sportivi stanno facendo per arginare il fenomeno dell'abbandono dello sport femminile (gli studi sull'abbandono dimostrano che 1 donna su 3 lascia lo sport per impegni familiari, e tra i 13-14 anni sono il 57% delle ragazze che abbandonano lo sport, a fronte del 40% maschile) crediamo che anche un'equa rappresentatività durante queste manifestazioni sia importante per colmare il gender gap e trasmettere i valori di inclusione e rispetto di cui lo sport è portatore.

Infine una domanda di 2 donne appassionate di sport agli organizzatori del Trento Running Festival: perché nel 2023 non organizzate il 76° Giro al Sas maschile e il 1° Giro al Sas femminile?

Anna Raffaelli (già consigliera comunale e componente della Commissione Sport del Comune di Trento) e Lally Salvetti (organizzatrice WiRun Trento)

 

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