Pitbull sbrana volpino, l'Enpa: ''L'uccisione era solo questione di tempo: avevamo già chiesto di sequestrare quel cane ma in 6 mesi non è stato fatto nulla''
L'Enpa del Trentino interviene sulla vicenda avvenuta negli scorsi giorni nella zona dei Solteri: un pitbull ha aggredito e ucciso un volpino al guinzaglio che stava passeggiando con la proprietaria

TRENTO. "Era solo questione di tempo perché dai ferimenti si arrivasse a un attacco fatale se il cane pitbull che ha ucciso un volpino è lo stesso che si è reso protagonista di svariate aggressioni". Così l'Enpa del Trentino interviene sulla vicenda avvenuta negli scorsi giorni nella zona dei Solteri a Trento Nord.
Una giovane donna stava passeggiando con il suo volpino al guinzaglio quando un pitbull ha attaccato il cagnolino uccidendolo quasi sul colpo. Sul posto erano intervenuti gli agenti della polizia locale e il veterinario ma per il volpino non c'era stato, purtroppo, nulla da fare.
I poliziotti avevano raccolto alcune testimonianze e così erano riusciti a risalire al proprietario del pitbull, un cane noto per altri episodi e che spesso si è dimostrato aggressivo (Qui articolo).
"La vicenda più nota - spiega Enpa - è avvenuta nel luglio del 2021 al parco della Predara. I sei mesi non è stato fatto nulla e un volpino ne ha pagato le conseguenze. Ma i nostri esperti fin da subito sono stati convinti che il pitbull fosse una vittima, quanto i cani aggrediti, e dovesse venir sottratto a una situazione di maltrattamento. In tal senso era anche stata depositata la segnalazione da parte della proprietaria di un cane aggredito, che era stata la testimone di un brutale pestaggio subito dal pitbull".
Per questo Enpa del Trentino ha inviato una richiesta formale agli enti preposti "affinché si attivino per quanto di loro competenza perché i cittadini di Trento devono poter frequentare con i propri cani gli spazi pubblici in sicurezza e perché un cane maltrattato deve essere salvato dal suo aguzzino. Avevamo chiesto che le istituzioni si muovessero velocemente e con decisione per sequestrare il cane a chi non sapeva, o non voleva, gestirlo correttamente. E' necessario un recupero del pitbull dal punto di vista comportamentale affinché smetta di rappresentare un pericolo per gli altri cani e si possa procedere con un affidamento a chi è in grado di occuparsene nel rispetto delle esigenze etologiche, consentendogli di ritrovare condizioni di equilibrio e benessere cui anche gli animali hanno diritto".
A fine dell'anno scorso era stata invece individuata una donna che aveva preso a calci e botte un cane. Immagini, molto dure, che erano state catturate da una videocamera di sorveglianza in piazza Duomo a Trento. Le forze dell'ordine erano intervenuta per salvaguardare il povero cagnolino (Qui articolo).
Una vicenda, quella avvenuta a Trento nord, che segue un altro episodio che ha fatto molto discutere creando anche una vera e propria bagarre politica. E' quella avvenuta nelle scorse settimane a Folgaria, che ha visto anche in quella occasione un cane lasciato libero senza guinzaglio, incustodito che, però, in questo caso è stato ucciso dai lupi (QUI LA RICOSTRUZIONE DELL'EPISODIO DAL MUSE).





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