"Plateatici? Chiediamo la proroga fino al 31 dicembre". La richiesta di pubblici esercenti e ristoratori: "Risorsa essenziale per le nostre attività"
I presidenti dell'Associazione pubblici esercizi e dei ristoratori del Trentino, Fabia Roman e Marco Fontanari hanno chiesto inoltre all'assessore Failoni un fondo per i Comuni per introdurre l’esenzione del canone patrimoniale unico: "Sia per l’esperienza quotidiana nei nostri locali che per le linee guida per le attività economiche che consigliano di privilegiare gli spazi all’aperto, la proroga rappresenta un passo ragionevole e funzionale"

TRENTO. "I plateatici costituiscono ancora una risorsa essenziale per le nostre attività. Anche se sono decadute molte delle restrizioni della pandemia, gli spazi all’aperto sono ancora preferiti dalla clientela e diventano quindi un fattore di reddito molto importante per le aziende". Con queste parole i due presidenti dell'Associazione pubblici esercizi e dei ristoratori del Trentino, Fabia Roman e Marco Fontanari chiedono una proroga delle procedure semplificate per l’installazione di plateatici al 31 dicembre 2022 e un fondo per i Comuni perché questi ultimi possano introdurre l’esenzione del canone patrimoniale unico.
"Per noi rappresentano ossigeno per i bilanci ancora alle prese con i costi e le scadenze dell’ultimo biennio", aggiungono. Sebbene le imprese dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, stiano cercando di tornare a una normalità pre-Covid, le "ferite", conseguenza dei lunghi periodi di inattività o attività ridotta, si fanno ancora sentire, così come l’esigenza di far fronte agli obblighi contratti durante l’ultimo biennio.
Per questo motivo le due associazioni hanno incontrato l’assessore provinciale Roberto Failoni.
"Ad oggi - proseguono - le procedure semplificate per l’installazione dei plateatici e altre strutture leggere, anche mediante l’occupazione di suolo pubblico, sono valide fino al 30 giugno 2022, pur in presenza di un articolo della Legge provinciale n. 3/2020 (il numero 43) che prevede che tale termine possa essere prorogato fino al 31 dicembre 2022".
Una proroga presa in considerazione anche dalla Giunta provinciale che "il 30 dicembre scorso si era riservata di decidere in tal senso", sostengono. Va ricordato che a livello nazionale "il decreto 'Taglia prezzi' ha fissato tale termine al 30 settembre 2022, oltre a prevedere ulteriori semplificazioni laddove non subordina 'all’autorizzazione del Soprintendente dei beni e delle attività culturali, la posa in opera temporanea di strutture amovibili funzionali all’attività di pubblico esercizio in spazi aperti e di interesse culturale'. Crediamo, sia per l’esperienza quotidiana nei nostri locali, sia in ragione delle linee guida per le attività economiche che consigliano di privilegiare gli spazi all’aperto, la proroga rappresenti un passo ragionevole e funzionale".
Accanto al differimento della scadenza, le associazioni hanno chiesto anche un fondo destinato ai Comuni per l’esonero o la riduzione dei canoni relativi ai plateatici: "Una misura - commentano Roman e Fontanari - che va incontro alle difficoltà finanziarie delle imprese dovute alla pandemia".
Failoni assicura di prendere in seria considerazione la richiesta degli imprenditori, concordando soprattutto sulle motivazioni e sulla necessità di sostenere un settore che oltre a essere tra i più colpiti dalle conseguenze della pandemia, è uno dei settori strategici in un’ottica turistica per la Provincia di Trento. A tal proposito, l’assessore annuncia l’imminente pubblicazione di un nuovo "Bando qualità Trentino" dedicato al finanziamento di interventi di ammodernamento e abbellimento delle strutture turistiche e commerciali trentine.


















