Sicurezza sul lavoro, Zanella: “Dati allarmanti e dalla Giunta il solito silenzio. Rispetto all'anno scorso 657 infortuni in più”
Il consigliere provinciale di Futura: “A questo quadro allarmante si aggiunge il silenzio assordante dell'assessore Spinelli, sollecitato da più di un anno dai sindacati e dalle opposizioni in Consiglio provinciale”

TRENTO. “I dati del report Inail sugli infortuni sul lavoro nei primi sette mesi del 2022 in Trentino parlano chiaro e purtroppo ci raccontano di un quadro preoccupante: in provincia di Trento, rispetto ai dati dell'anno scorso, si sono verificati 657 infortuni in più e i morti sono già 9 contro i 6 dell'anno scorso”. Dopo l'allarme lanciato ieri dai sindacati (Qui Articolo), sono queste le parole del consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella, che aggiunge: “A questo quadro allarmante si aggiunge il silenzio assordante dell'assessore Spinelli, sollecitato da più di un anno dai sindacati e dalle opposizioni in Consiglio provinciale”.
Zanella sottolinea infatti come Futura abbia già posto la questione all'assessore competente in due diverse interrogazioni (“la numero 2695 del 21 maggio dello scorso anno e la 3068 a settembre”), chiedendo in particolare “l'entità delle risorse destinate dalla Provincia alla prevenzione degli infortuni e il numero di personale impiegato presso l'Uopsal per i controlli sui luoghi di lavoro. Mentre, stante dati, le esigenze di maggiore formazione e di aumento di personale permangono – continua Zanella –, le interrogazioni in questione, dopo più di un anno, ancora non hanno ottenuto risposta”.
È caduta poi nel vuoto, aggiunge il consigliere: “Anche la risoluzione numero 76, proposta dalle minoranze a seguito della Conferenza di informazione sul tema della sicurezza sul lavoro, e votata all'unanimità dal Consiglio, che chiedeva di consolidare e potenziare il sistema della sicurezza sui luoghi di lavoro investendo maggiormente sulla prevenzione e potenziando anche la collaborazione e le attività tra i servizi di vigilanza sulla sicurezza sul lavoro e quelli sulla regolarità dei rapporti di lavoro”.
Nella giornata di ieri Manuela Faggioni, Katia Negri e Alan Tancredi, che seguono in Provincia le politiche per la sicurezza sul lavoro per Cigl, Cisl e Uil, avevano ribadito che, di fronte ai numeri registrati, servono “azioni che incentivino le aziende ad investire in sicurezza facendo comprendere che la prevenzione e il rispetto delle normative non è un inutile adempimento burocratico o un costo. E serve rafforzare le strutture ispettive. Dalla Giunta attendiamo ancora azioni concrete su entrambi i fronti”. In questa fase, ribadisce Zanella: “Risulta ancora più pressante la necessità di assumere più tecnici della prevenzione – ispettori del lavoro presso l'Uopsal, visto che l'attuale personale risulta insufficiente per far fronte alle aumentate necessità di prevenzione e controllo sul lavoro, a partire dai cantieri edili”.
Nel Comune di Rovereto, dice il consigliere, Futura ha proposto e sta lavorando con l'amministrazione per “istituire un Osservatorio sulla sicurezza sul lavoro per creare un raccordo tra enti e istituzioni che monitori la situazione e metta in atto campagne di sensibilizzazione e cultura su questo tema così importante e trascurato. Chiediamo all'assessore Spinelli di convocare quanto prima il tavolo di coordinamento e di dare le risposte che i lavoratori e le lavoratrici attraverso i sindacati chiedono da anni: un lavoro che sia sicuro. Ne va della vita e della salute delle persone”.


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