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| 21 giu 2022 | 12:18

Temperature torride anche in quota, il Lago Scuro è senza neve e già in ritirata come a fine estate: il confronto con gli anni passati

Le immagini mostrano le condizioni del terzo lago alpino più grande per superficie sopra i 2.600 metri di quota in questi giorni, negli stessi giorni del 2015 e a settembre 2019. Il confronto è impietoso e sullo sfondo si vede anche il Mandrone quanto è arretrato

Temperature torride anche in quota, il Lago Scuro è senza neve e già in ritirata come a fine estate

TRENTO. Ricoperto da ghiaccio e neve il 27 giugno 2015 completamente scoperto e già in ritirata di una decina di metri il 19 giugno 2022. Quello che vedete nelle foto (l'immagine di due giorni fa è stata scattata da Luciano Corti mentre quelle degli anni precedenti sono del blog Trekking ai laghi del Trentinowww.trentinoxp.it che ringraziamo per la concessione) è il terzo lago alpino trentino più grande per superficie sopra i 2.600 metri di quota. E' il Lago Scuro e si trova all'ombra del Mandrone che si vede sullo sfondo. Le foto sono impressionanti perché mostrano in maniera chiarissima cosa sta succedendo in questo finale di primavera tra temperature torride (si pensi che ieri sul Monte Bianco a 4.750 metri sono stati superati i 10 gradi) e assenza di precipitazioni.

 

Il lago e il Mandrone sullo sfondo il 27 giugno2015 (Trekking ai laghi del Trentino)

 

Il ghiacciaio, in questi giorni, al 19 giugno 2022, è già molto più ''indietro'' di settembre 2019 quindi a fine estate di due anni fa e il confronto con lo stesso periodo dell'anno, 27 giugno 2015, è ancora più impietoso.

 

Il lago e il ghiacciaio il 19giugno2022

 

 

Il lago e il ghiacciaio il 9settembre2019

 

E poi c'è il lago che, come detto, si ''nutre'' dei nevai sovrastanti. Il fatto che sia in condizioni di ''ritirata'' maggiori rispetto al 9 settembre 2015 mostra chiaramente come al via dell'estate, quest'anno, il lago non sia già più alimentato. Ancora una volta, poi, il confronto con il 27 giugno di sette anni fa lascia a bocca aperta. In quel caso neve e ghiaccio ricoprivano non solo le parti sovrastanti il lago ma lo stesso specchio d'acqua che si mostrava come dovrebbe mostrarsi qualsiasi lago alpino a metà giugno. 

 

Un confronto simile lo abbiamo fatto con il laghetto di Erdemolo sempre tra questi giorni di fine primavera e inizio estate 2022 e lo stesso periodo del 2013. Anche in quel caso da un lato, oggi, il lago è in netta ritirata e già spezzato in due mentre dall'altro, 9 anni fa, era ancora in salute con all'interno il grosso nevaio che lo caratterizzava anche per tutta l'estate.  

 

 

Il caldo e la siccità, insomma, stanno colpendo in maniera fortissima anche il Trentino al quale le regioni limitrofe si appellano per affrontare l'emergenza idrica che le sta colpendo da settimane. La Provincia di Trento può godere di bacini di accumulo e dello scioglimento dei ghiacci che garantiscono ancora una certa stabilità ma, come mostrano chiaramente queste foto, si sta già attingendo alle ''riserve'' e ci si trova in una condizione da pieno agosto. Se l'estate proseguirà in questo modo l'emergenza sarà generalizzata con conseguenze certamente molto pesanti per tutti.  

 

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