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Anche l'ex sindaco di Nago-Torbole vittima dell'autovelox a Torri del Benaco: “In un giorno 2 multe, una perché andavo ai 51,5 all'ora"

Anche Giuseppe Parolari, ex sindaco del Comune trentino di Nago Torbole, è rimasto 'vittima' dell'autovelox di Pai: “Ho saputo di gente che se ne è prese anche tre di multe in un solo giorno, con perdita di punti sulla patente. Sono stato anche io sindaco, mai avrei torturato in questo modo chi passava sul mio territorio”

Di F.S. - 24 gennaio 2023 - 17:36
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TORRI DEL BENACO. Quasi 14mila sanzioni in poco più di due mesi (dal 12 agosto al 30 ottobre), con una media di oltre 180 multe giornaliere sulla Ss249 della 'Gardesana Orientale': sono questi i numeri dell'ormai famoso autovelox installato a Torri del Benaco, in località Pai. E tra i centinaia di cittadini infuriati per contravvenzioni che si accumulano l'una sull'altra (con il record segnato da un'automobilista che, in 24 ore, ne ha ricevute addirittura 10, Qui Articolo) e l'intervento anche di Altvelox (associazione che si occupa proprio di tutelare i consumatori proprio nei confronti di autovelox e sistemi di rilevazione della velocità, Qui Articolo), negli ultimi giorni è arrivato sui social anche l'intervento dell'ex sindaco di Nago Torbole Giuseppe Parolari, vittima a sua volta dell'autovelox.

“Ho preso due multe in un giorno, un all'andata e una al ritorno da Garda – ha scritto su Facebook l'ex primo cittadino del Comune trentino – in una ho superato il limite di 1,5 chilometri all'ora. Per di più mi hanno fatto pagare le due spedizioni che mi sono giunte nello stesso giorno”. Come anticipato però, sono diversi i casi anche di chi ha ricevuto più di due contravvenzioni nella stessa giornata: “Ho saputo di gente – continua infatti Parolari – che a Pai se ne è prese anche tre di multe in un solo giorno, con perdita di punti sulla patente”.

 

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Insomma: “Lì fanno numeri pazzeschi – conclude l'ex sindaco –. Sono stati anche io sindaco, mai avrei torturato in questo modo chi passava sul mio territorio”. Come già riportato, sulla questione è intervenuta anche Altvelox, sottolineando come sarebbero state diverse le persone del posto che si sono rivolte all'associazione, che a sua volta si è detta in attesa di ricevere dalle autorità comunali una serie di documenti riferiti anche al rilevatore di velocità.

 

Dal canto suo il sindaco di Torri del Benaco, Stefano Nicotra, aveva spiegato a il Dolomiti come l'autovelox sia stato posizionato a Pai “perché in quel tratto di strada, in 150 metri, ci sono 4 passaggi pedonali e quasi nessuno rispettava il limite dei 50 chilometri orari. La cosa che più mi preoccupa – aveva precisato il primo cittadino – è la sicurezza del territorio, da anni i residenti e le attività della zona chiedono una soluzione a questo problema e finalmente gli automobilisti si stanno regolando di conseguenza. In quel tratto di carreggiata anche le auto senza assicurazione e i sorpassi sono una costante ma in questi casi non possiamo intervenire da remoto bensì solo con la presenza di una pattuglia. Basti pensare che ogni 5 multe per eccesso di velocità ne andrebbe erogata una anche per il sorpasso pericoloso”.

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